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Intervista al make up artist Ennio Orsini

Tutto quello che avreste sempre voluto sapere su piercing, tatuaggi ed Extreme make-up: abbiamo intervistato Ennio Orsini, make up artist un po' sopra le righe

A cura di Antonella Marchisella

 

ennio_orsini_1In un mondo dove domina l'aspetto fisico e c'è sempre più voglia di esprimere la propria individualità, l' idea di farci fare un particolare piercing o un tatuaggio artistico è sempre in agguato! Come in agguato sono anche le paure e i dubbi legati a questo tipo di interventi, che spesso possono fare da deterrente se non li conosciamo a fondo . Noi di Girlpower abbiamo intervistato Ennio Orsini, un make-up artist davvero speciale che pratica la sua professione con dedizione e genialità!

Ennio leggo nella tua biografia che hai abbandonato gli studi di ingegneria elettronica per intraprendere l'incerta strada del truccatore. A giudicare dal fatto che sei famoso in tutto il mondo è facile intuire che non ti sei pentito della scelta fatta. C'è stato tuttavia qualche momento di sconforto nell'incamminarti in questo nuovo percorso di vita? 
Non c’è stato nulla di forzato, io in fondo ho sempre saputo che quella non sarebbe stata la mia strada, dovevo solo trovare le parole giuste ed il momento per dirlo ai miei genitori. Il sistema scolastico italiano ti porta a dover prendere degli indirizzi di vita a soli 13 anni! Dopodiché è tutta una reazione a catena… avendo un diploma di perito industriale elettronico e volendo continuare a studiare coerentemente, è poco probabile che tu prenda psicologia o medicina! Insomma, ci si ritrova travolti dal sistema. Le catene possono essere rotte, sempre. Il difficile è però individuarle. Non vorrei che il mio esempio spingesse qualcuno ad abbandonare gli studi per tentare la fortuna! Sono decisioni che vanno prese dopo un’attentissima e sincera introspezione. Se non si ha un’enorme forza magnetica che attrae in un altro verso, è stupido variare il proprio percorso… o peggio ancora buttare la spugna! Un conto è variare il proprio cammino perché si è convinti che la strada da prendere è un’altra, tutt’altro è smettere di camminare! 

Sei stato co-autore di un libro tradotto in ben 5 lingue. Di che cosa tratta quest'opera? 
L’opera si intitola “Micropigmentazione: Tecnologia, metodologia e pratica”. E’ un manuale per lo studio dell’aspirante micropigmentista, unico al momento in Europa. E’ un progetto di ampio respiro che vede coinvolti personaggi internazionali della micropigmentazione, come il leggendario Mario Gisbert (Spagna), del carismatico Holger Hoffmann (Germania) e soprattutto del mio grande amico e compagno di 1000 avventure, Toni Belfatto (Italia). Quest’ultimo anche socio della Orsini&Belfatto s.r.l., società che si occupa di formazione professionale e ricerca nell’ambito della dermopigmentazione. Maggiori informazioni su questo link: http://www.ennioorsini.com/html/libro/info.htm 

ennio_orsini_2Sul web ci sono diversi video ed immagini che mostrano la tua bravura nel correggere imperfezioni tramite il trucco. In particolare mi colpiscono i volti delle ragazze a cui hai praticato il tatuaggio alle sopracciglia: i risultati sono davvero sorprendenti! Ci parli di questo tipo di tatuaggio? E' permanente o semipermanente? (e che differenza c'è tra un permanente e semipermanente?), Quali sono i tempi di realizzazione, i costi, le eventuali controindicazioni? Ed in quali casi consigli il tatuaggio alle sopracciglia? 
Il trucco permanente alle sopracciglia è il mio preferito perché permette di enfatizzare lo sguardo in maniera notevole! La soddisfazione che si ottiene con questa piccola trasformazione è imparagonabile a qualsiasi altro intervento nella micropigmentazione in genere! Non è altro che un tatuaggio fatto con dei colori particolari che via via spariscono, il bello sta nel fatto che le ultime tecniche permettono di tatuare non uno stampo del sopracciglio, ma dei minuscoli peletti che rendono l’intervento naturalissimo!!! Tecniche denominate Hair by hair o tridimensionali a pelo. Per quanto riguarda l’ambiguità amletica del permanente o semipermanente, la verità è molto più semplice di quanto sembra! La differenza tra trucco semipermanente e trucco permanente, non esiste! Le due definizioni indicano esattamente la stessa azione. Permanere vuol dire continuare ad essere o a stare, durare. Ossia indica un periodo relativamente lungo ma indefinito! Permanente non è un sinonimo di eterno o di infinito. Da qui, la definizione di semi-permanenza, non ha senso. Cosa dovrebbe significare avere un trucco semipermanente? Avere un trucco, per la metà di un lungo periodo??? Ma se non posso quantificare il lungo periodo, come faccio a stabilirne la sua metà??? Diciamo che, la parola semi-permanente, potrebbe spaventare di meno l’ignaro cliente, perché dà l’idea di un qualcosa che dura di meno, a prescindere. Ma in realtà non è così! La definizione “trucco permanente” basta perfettamente a descrivere coerentemente il comportamento, nonché l’esito, del trattamento in questione. Per praticarne uno c’è bisogno di almeno 2 ore e il costo deve oscillare tra le 300 e le 600 euro. Diffidate da chi vi chiede di meno! Sarebbe come andare in un ristorante sfarzosissimo, arredato perfettamente, personale e servizio eccellenti, cucina divina e poi pagare 10 euro a persona… qualcosa non tornerebbe, no??? Il trucco permanente alle sopracciglia può essere praticato in ogni caso, se ben eseguito riuscirà senz’altro a rendervi più belle ed affascinanti! L’unica controindicazione che mi sento di dare è quella di sottoporsi senza un’adeguata informazione circa il servizio da eseguire nonché sull’operatore che lo dovrà eseguire, a questo proposito consiglio ardentemente di leggere con estrema attenzione il testo contenuto in questo link: http://www.ennioorsini.com/html/biografia/articolo_rischi_del_trucco_permanente.htm 

Parli molto di Extreme-make up : di cosa si tratta? 
L' EMu è una nuova specializzazione estetica che fonde tre grandi discipline: Il trucco, il tatuaggio ed il piercing. Qui ogni disciplina viene estesa ed utilizzata per uno scopo non necessariamente ed unicamente ornamentale, ma anche comunicativo e risolutivo per inestetismi in cui la medicina e estetica tradizionale, non possono nulla! La decorazione interpretata come sinonimo di dignità. L’esistenza del trucco estremo è ormai una realtà, la società contemporanea sempre più né è padrona. Il fascino di decorare il proprio viso o corpo in maniera invasiva, permanente ed appunto estrema, attira sempre più persone. Effettuare un “trucco-estremo o estreme-make-up” significa praticare su un viso o su un corpo, una serie di operazioni o trattamenti, atte ad enfatizzare la comunicatività dell’aspetto, o in alcuni casi a camuffare e nascondere permanentemente inestetismi irrisolvibili diversamente. Tutto questo può portare ad un aumento della comunicazione caratteriale dell’individuo e ad una maggiore possibilità di differenziazione nella società. Tra i benefici del trucco estremo si può apprezzare immediatamente una riduzione delle solite e ripetitive operazioni di trucco classico. Ad esempio: disegnarsi sempre le sopracciglia o coprire ogni giorno macchie di vitiligine o cicatrici di varia natura. www.extrememakeup.it (sito in costruzione), nasce dall’esigenza di formare un nuovo profilo professionale, in grado di sostenere le grandi responsabilità che un Extreme Make up Artist accetta di avere. Un punto di riferimento per chi crede nella formazione specifica e non pressappochista, un modo di proporre un nuovissimo concetto nella maniera più professionale possibile. 

Hai una grande esperienza in fatto di tatuaggi. Ultimamente sono stati disposti dei sequestri nei centri estetici italiani per via di alcune sostanze ritenute cancerogene. Quali sono queste sostanze e cosa ci puoi dire al riguardo?
Si tratta delle terribili ammine aromatiche. Qualcuno ha provato a mettere in commercio dei colori che contengono queste pericolose sostanze, perché riescono a far diventare i colori più brillanti e più coprenti. Sostanze illegali e pericolose, un po’ come succede nello sport con il doping. Fortunatamente il tatuatore professionista, con una etica professionale, sa che non può comprare ed utilizzare preparazioni coloranti prive di certificati di conformità e scheda di atossicità, documenti che i colori incriminati non possiedono! Quindi attenzione a chi tatua per hobby! La delicata e meravigliosa pratica del tatuaggio và effettuata SOLO ED ESCLUSIVAMENTE in una struttura conforme ai regolamenti ministeriali ed idonea a svolgere tali pratiche, sto parlano di studi professionali. Ma soprattutto l’operatore di tatuaggio deve possedere un attestato regionale di abilitazione, con tanto di marca da bollo e firma di un funzionario regionale. Ultima cosa, le estetiste non sempre hanno tale attestato, accertatevene! In questi ultimi giorni stiamo assistendo ad una immotivata paura del tatuaggio a causa di questa notizia divulgata dai mass media, attraverso un messaggio totalmente sbagliato!!! Purtroppo essere giornalisti non sempre significa saper comunicare obbiettivamente un rischio… d’altro canto le notizie, più sono allarmanti e più fanno Odiens! 

Ed in fatto di piercing quali sono quelli più richiesti dalle ragazze? Ed anche in questo caso quali le controindicazioni? 
I piercing femminili sono in spaventosa crescita, sono molto gettonati i classici… parlo del Marilyn, (si pratica a qualche millimetro sulla rima labiale superiore, nella zona esterna), così chiamato perché rievoca il mitico neo della splendida Norma Jeane. Un piercing intramontabile è senz’altro quello alla lingua, se effettuato come si deve e con le giuste procedure, potrebbe essere uno dei piercing meno dolorosi! Anche il piercing all’ombelico è uno di quelli “sempreverdi”, per non parlare di quello al naso… una pietra miliare nella decorazione facciale. Una pratica che sta diventando sempre più diffusa è invece quella del microdermal, un micro impianto che si applica sotto cute, fornito di una filettatura femmina. Questo permette di avvitare un qualsiasi gioiello, che sia brillantino, pallina o spike, in una qualsiasi parte del corpo… o quasi! Le controindicazioni in questa disciplina sono le stesse di cui parlavo prima. Evitiamo scelte affrettate e di circostanza!

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