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Matita, eyeliner e kajal: quale scegliere e come si usano

Il nero sugli occhi: cosa scegliere tra matita, eye liner, kajal, kohl, ed ombretto? Scopri le differenze e impara a usarli per ottenere risultati perfetti

A cura di Ilaria Bartesaghi

Nessun altro colore come il nero riesce a mettere così in rilievo lo sguardo, ma spesso girando per negozi si fa confusione tra tanti nomi diversi e poche certezze su cosa realmente ci servirebbe, e sul risultato che vorremmo ottenere. Ecco qualche dritta per potersi orientare!


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Partiamo dalla famosissima matita nera: non esiste beauty case al mondo che non ne contenga almeno una, o ragazza che non l’abbia mai provata almeno una volta! Generalmente è proprio la matita nera il primo cosmetico in assoluto che si prova da ragazzine per iniziare a truccarsi un po’, questo perché è molto semplice da applicare, sta bene quasi a tutte, necessita di pochi accorgimenti (meglio metterla esternamente se si hanno gli occhi piccoli, mentre va benissimo l’applicazione interna se avete gli occhi grandi) è economica e basta già dare una passata con questo semplice tratto per conferire una notevole profondità ai nostri occhi.

In ogni profumeria avrete la possibilità di visionare innumerevoli matite; sono vendute pressoché ovunque e nelle forme più basiche l’aspetto di questo indispensabile strumento non è particolarmente dissimile da quello di un comune pastello nero, ma in questo caso chiaramente la sua funzione è ben diversa, così come la consistenza del colore e la morbidezza della punta che ne determinano il grado di scrivenza sulla pelle: se da una parte è necessario dire che più sono morbide più scrivono e più sono dure più occorre insistere per realizzare la nostra linea, dall’altro lato va anche segnalato che quelle morbide sono tendenzialmente più soggette al rischio sbavatura e meno resistenti nel tempo rispetto a quelle dure.


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Questo vale per le normali matite la cui composizione chimica,  ricca di pigmenti,  cere ed olii, non è formulata per ottemperare a particolari esigenze se non a quella di colorare gli occhi e struccarsi facilmente una volta arrivate a fine giornata. Ben altro discorso vale per le matite waterproof, studiate e formulate con l’aggiunta di particolari siliconi per garantire oltre all’effetto long lasting anche una buona idrorepellenza.

Sono prodotti molto resistenti, che potete mettere tranquillamente anche per andare al mare o in piscina senza temere di ritrovarvi col trucco colato fino al mento! Difatti  non si rimuovono con sola acqua e detergente, ma occorrono apposite lozioni struccanti con una componente oleosa. Se non ne avete in casa, potete anche provare con un goccino d’olio su un batuffolo di cotone prima intiepidito con acqua calda. Leva tutto, provare per credere!


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Parliamo adesso dell’altrettanto famoso eye liner!

Da non confondere con la matita di cui si è detto sopra e nella quale la mina per quanto morbida è pur sempre una pasta solida, l’eye liner consiste in un colore liquido la cui applicazione con pennellino lungo la rima cigliare della palpebra è decisamente indicata per completare a dovere uno smokey eyes. Se poi lo smokey è corredato da un bel paio di ciglia finte l’ausilio dell’eye liner diviene quasi indispensabile: ne camuffa l’attaccatura alla base, eventuali sbavature dovute alla colla, e le rende più credibili!

Sicuramente questo cosmetico si presta ad essere un ottimo complemento, ma personalmente lo apprezzo soprattutto quando è lui stesso ad essere il protagonista assoluto del nostro makeup. Basti pensare al maquillage ispirato alle splendide pin-up anni ’50 o a Marilyn Monroe, i cui occhi venivano truccati appositamente in modo molto soft per quel che riguarda le basi e la parte degli ombretti (una base chiara e uniforme, sopracciglia perfettamente ripassate, punto luce e poco più) proprio per dare il massimo risalto possibile a quella sinuosa linea nera dipinta alla fine e prolungata anche esternamente  per  rendere  lo sguardo ancora più felino.


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Oppure, ancora, lo si può portare con un tratto più spesso se ci si vuole avvicinare come stile al genere Rockabilly, genere che quando di parla di makeup fa inevitabilmente rima con un solo nome: Amy Whinehouse. Così come accade per le matite anche gli eyeliner si trovano in versione waterproof, ma sicuramente questo prezioso strumento di bellezza può vantare una più vasta gamma di tipologie: tra i vari formati il più gettonato tra chi già è allenata nella stesura è quello del gel in vasetto da stendere con un pennellino inumidito, ottimo quello di Mac, ma decisamente poco consigliabile per chi è alle prime armi perché occorre avere una mano sufficientemente ferma per non far danni proprio quando si è lì lì dal completare il trucco!

Per chi, appunto, deve ancora iniziare ad esercitarsi con buoni risultati consiglio particolarmente di tentare prima con qualche marchio economico come Kiko: tra il Definition Eyeliner con pennellino incorporato, il Precision Eyeliner con applicatore in feltro e l’Automatic Eyeliner Waterproof io proprio con quest’ultimo ho finalmente trovato la tipologia più semplice da usare. Consigliatissimo!



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Veniamo ora ad una distinzione fatidica quanto necessaria, calcolato il grande numero di ragazze che crede questi due differenti cosmetici siano la stessa cosa: facciamo chiarezza e parliamo di kajal e kohl.

Antichissimo, utilizzato in India sia da uomini che da donne, il Kajal è un cosmetico pastoso che ha qualche affinità con una matita molto morbida se si guarda meramente alla consistenza, ma il packaging è ben diverso: nella versione tradizionale consiste , come quello proposto dal marchio Ayurveda, in un piccolo vasetto nel quale viene addensato il colore pastoso che verrà poi applicato con un bastoncino di vetro (ma son previsti anche altri materiali). Nella versione rielaborata dalle moderne case cosmetiche si presenta invece come un piccolo e pratico stick al quale basterà togliere il tappo perché faccia capolino la sua punta nera, punta intagliata sino a darle una forma conica. Proprio con questa si andrà a scrivere nella rima interna dell’occhio ed eventualmente anche fuori. Perfetto esempio è quello, molto chic, proposto da Guerlain nella linea Terracotta!


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Il Kohl invece è una polvere nera originaria dei paesi arabi, che in comune con il kajal ha il metodo d’applicazione tramite bastoncino (sempre Guerlain ne propone uno con l’applicatore in feltro). Più resistente del fratello indiano quanto a durata, offre per contro un risultato meno marcato.

Ora che son state evidenziate le differenze e peculiarità di questi prodotti, spero di aver fugato ogni dubbio e che riusciate a trovare quello più adatto a voi senza più confusione!

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