1 5

Trapezio couture: è di moda la "linea A"

Forma stretta alle spalle e che scende svasata in fondo, punto vita inesistente, corto fino al ginocchio: tutti pazzi per gli abiti a "linea A"

Avete presente gli abiti dalla “linea ad A” che vanno tanto di moda in questo periodo?
Oggi possiamo osare mini-dress dalle fantasie geometriche o tinta unita e soprabiti bon-ton, tutti rigorosamente a trapezio!
Ma andiamo con ordine, cosa significa “linea ad A” o “abito a trapezio”?


“Trapezio isoscele” è la figura geometrica da cui prende nome la linea di taglio degli abiti up to date.
Definita “linea ad A” o “abito trapezio” la sua forma è stretta alle spalle e scende svasata in fondo.
Il punto vita è inesistente: non è segnato, a volte è solo accennato.
L’abito trapezio è corto, può arrivare sopra il ginocchio ma di solito arriva più su.

Al giorno d’oggi la lunghezza di questo abito è normalissima ma al tempo in cui fu creato fu una vera rivoluzione.
E’ stato lo stilista francese Yves Saint Laurent a dar vita a questo abito, nel 1958, appena approdato alla direzione artistica della maison Dior.
La sua prima collezione fu un grandissimo successo ed una grande rivoluzione: abiti e cappotti dalla linea e dai tessuti essenziale ma ricchi di stampe geometriche.


I vestiti a sacco, altro nome degli abiti a trapezio, erano stati molto popolari già negli anni '20, ma a quel tempo erano molto più eleganti e signorili.
Erano lunghi almeno fino al ginocchio, avevano a volte una gonna applicata in basso ed erano lavorati con stoffe delicate, con pizzi, sete pregiate e realizzati in colori pastello.

In confronto, i vestiti a trapezio degli anni '60 erano totalmente diversi perché non avevano nessun dettaglio decorativo o tagli raffinati, ma avevano tessuti rigidi, per enfatizzare la forma, con un taglio diritto o leggermente svasato.

Il loro effetto derivava dai motivi grafici o da fantasie floreali molto colorate ed erano molto più corti dei vestiti degli anni '20 ed ebbero molto più successo.
Erano però lontani dall’eleganza tradizionale e signorile degli anni ’20, ma questo appunto era lo scopo voluto.
I nuovi vestiti e cappotti dovevano sembrare giovanili e poco convenzionali, divertenti e irrispettosi.
L'età reale di chi li indossava non aveva alcuna importanza, erano fatti apposta per non invecchiare mai!

gpt native-bottom-foglia-moda
gpt inread-moda-0
gpt skin_mobile-moda-0