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Intervista alla fashion blogger Nunzia Cillo

Abbiamo intervistato Nunzia Cillo, blogger di Entrophia. Leggete cosa ci ha detto!

A cura di Chiara Ferretti


Tra le tante Fashion Blogger che ho conosciuto grazie al mio lavoro, posso sicuramente dire che Nunzia Cillo di Entrophia viene da un altro pianeta: un pianeta in cui le blogger non se la tirano e non pensano solo ai vestiti e al sushi. Certo la moda è un elemento fondamentale del suo blog, ma non è tutto! Nunzia parla attraverso le sue bellissime foto e il suo spirito critico di tutto ciò che le piace, dallo zucchero filato all'architettura!

Nei suoi post leggerete del mondo dell’arte, a trecentosessanta gradi. L’arte e la bellezza, sostiene, muovono  la sua vita, infatti si definisce “esteta”. Il blog nasce nel 2011 con la volontà di mettersi in gioco, anche se Nunzia non ama troppo essere fotografata, ma preferisce fotografare, quindi se cercate solo outfit, rimarrete delusi. Ma se siete delle romantiche, delle curiose, delle ragazze che amano scoprire cose nuove interessanti e non scontate, allora questo è il blog che fa per voi. 


Ovviamente Nunzia, negli ultimi anni, è molto cresciuta professionalmente parlando, arrivando addirittura a creare una sua capsule collection e un progetto online che "raccoglie" vari blogger in un blog collettivo che si chiama Pop Factory. La sua carriera sembra proprio in ascesa. Ma il suo sogno rimane quello di comprare un faro su un isolotto e vivere di mare (che le piace il mare si capisce anche dando uno sguardo alle sue foto).

Ecco cosa ci ha raccontato:

Dicci qualcosa di te…
Pugliese. Attualmente vivo a Taranto ma mi divido tra Milano e Venezia e medito di trasferirmi. Pochi esami alla specialistica in ingegneria edile/architettura, da anni un lavoro come Architectural 3D modeler e interior designer, di supporto ad uno studio di progettazione. Poi è arrivato il blog, che nasce fondamentalmente per essere un contenitore di tutte le cose che amo e di tutte le mie passioni, aventi come filo conduttore l'Arte.  

Descriviti con cinque aggettivi.
Intraprendente, sognatrice, testarda, pigra, sbadata.


Quando e come è nato il tuo blog?
Vivevo in Spagna, a Valencia, da circa un anno ed avevo necessità di continuare a praticare l'italiano scritto, quindi ho pensato di farlo attraverso un blog e attraverso i social. Parlavo solo inglese e scrivevo solo in spagnolo, in quel periodo della mia vita, quindi sentivo la necessità di scrivere in italiano e il blog era il mezzo più veloce sia per fare ciò, sia per tenermi in contatto con l'Italia. 

Cosa lo distingue dagli altri blog?
Hmm, è sempre difficile rispondere a questa domanda. Io credo che ogni blog abbia una sua particolarità. Dicono che la mia forza stia in quello che riesco a trasmettere e nelle foto che scatto, sarà vero? Dovremmo chiederlo a chi mi legge e mi supporta da sempre.

Hai una blogger di riferimento o che segui?
Sì, Laura Manfredi di Rock'n'Mode. La seguivo da ancor prima di diventare blogger a mia volta, una mia amica era sua follower e me ne aveva parlato benissimo. Ci siamo scambiate poi l'amicizia sui social, abbiamo iniziato a scriverci in privato, poi io ho creato il mio blog, ci siamo incontrate ad un evento e da lì in poi non ci siamo più lasciate. 


Ti aspettavi questo grande successo?
No, assolutamente. Proprio perché il mio blog è nato come un passatempo non avrei mai immaginato tutto ciò, non potevo prevedere che quello che scrivevo, raccontavo, fotografavo... mi avrebbe portato a fare di quel piccolo spazio un lavoro. Sopratutto perché ho sempre fatto tutto da sola: creazione del blog, dei contenuti, editing delle foto, gestione dei contatti... tutto.

Cosa hai provato la prima volta che ti hanno invitata ad una sfilata?
Ero emozionatissima ed ho pianto di gioia. Il mio primo invito è arrivato proprio da uno dei miei brand preferiti: Gucci. Non mi sembrava vero ricevere quell'invito, così come mi è sembrato di vivere un sogno durante la sfilata. Mi tremavano le mani, mi sentivo molto fortunata. E' stato bellissimo.

Qual è il tuo concetto di stile? 
Less is more. Vale sia nel mio campo lavorativo principale sia per quanto riguarda il mio stile. Nessun eccesso, né per i capi di abbigliamento né per gli accessori. Forse a volte risulto monotona ma sono dell'idea che la classe sia anche solo un tubino nero, una collana di perle ed una goccia di profumo, che non necessariamente deve essere Chanel N°5, non sono una patita del brand ad ogni costo.


Chi è la tua fashion icon? 
Non ci sono icone fashion appartenenti ai nostri anni, per me. Guardo molto alle donne del passato, alle dive del cinema, a coloro che resteranno sempre nell'immaginario collettivo come Essenze della femminilità pura ed essenziale. Greta Garbo, Grace Kelly, Sophia Loren, Ava Gardner, Rita Hayworth, Audrey Hepburn... per intenderci.

Nel tuo blog però non parli solo di moda... raccontaci dei tuoi interessi come la fotografia o i viaggi...
La fotografia in realtà è sempre stata una delle mie passioni più grandi ed in passato mi è capitato spesso di affiancare un fotografo professionista nel suo lavoro. Credo che per esprimere delle emozioni non siano sempre necessarie le parole: le foto possono sostituirle e, a volte, possono emozionare. I viaggi vanno raccontati principalmente con le immagini, chi legge ha voglia di immaginare e di immedesimarsi, di vivere almeno in parte quello che il blogger ha vissuto. Ecco perché passo notti insonni ad editare centinaia e centinaia di foto che i miei lettori possono poi osservare sul mio blog. I loro complimenti mi ripagano di tutto: dei sacrifici, delle ore di sonno perse e delle mille rinunce che faccio pur di non togliere tempo agli articoli che mi chiedono e che si aspettano da me. 

Che progetti hai per il futuro?
Per il momento ho intenzione di prendere il tesserino da giornalista. Poi ho altri progetti legati sia al campo del fashion design (ho da poco creato la mia prima capsule collection in collaborazione con Giovanna Nicolai) sia al campo della pubblicità online, stando però dall'altra parte. Sto lavorando con diverse aziende come digital e con diverse testate come web editor e photo editor. Ho lanciato qualche mese fa il mio web-zine: www.popfactory.it. Insomma, non ci si annoia mai e... chi si ferma è perduto.


Che consigli daresti a chi volesse seguire il tuo esempio? 
Lavorare tanto senza perdere mai di vista l'umiltà e la gratitudine. Nulla è dovuto e un grazie non si nega a nessuno. Rispondere sempre a tutte le email che si ricevono ed a tutti i commenti è sicuramente un modo per dimostrare a chi ci legge e ci segue che siamo qui per interagire, non per metterci in vetrina. 

Qual è la cosa più bella e quale invece la meno piacevole che ti è capitata grazie al tuo blog? 
Di cose belle me ne sono successe tante, così come di cose spiacevoli, ma è sulle prime che mi soffermerei, perché mi piace pensare sempre positivo ed usare le cose spiacevoli come stimolo per fare sempre meglio e sempre di più.


Tra le cose più belle c'è stato sicuramente il mio viaggio a Chicago per EF, come fotoreporter e storyteller, ci sono stati tutti i progetti speciali in cui mi ha incluso Leonardo.it, la possibilità di partecipare alle fashion week e ad eventi esclusivi riservati alla stampa nazionale ed internazionale, collaborare attivamente per mesi con grandi aziende come QVC e diversi altri contratti di lavoro. Ma la più bella di tutte è sicuramente la possibilità di stare a contatto ogni giorno con i miei lettori, di leggere i loro pensieri carini nei miei confronti, le email che mi inviano, di ricevere i regali che impacchettano con le loro mani per me e solo per me, di svegliarmi al mattino e trovare i loro cuoricini ed i loro "buongiorno", ... credo sia questa una delle cose più belle che il blogging ti regala. 


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