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Kat Von D: tatuatrice e diva

Il suo vero nome è Katherine Von Drachemberg: tatuatrice di grande talento e ora anche neodiva, personaggio televisivo, e grintosa icona di stile

A cura di Manuela Bianchi

 

kat-von-d-1“Ho così tanti tatuaggi che ormai il mio corpo sta diventando un unico grande disegno”: a parlare è Katherine von Drachemberg, meglio nota ai più semplicemente come Kat Von D, e a guardarla è difficile poterle dare torto. Fiori, frasi celebri, ritratti di parenti, fate e pin-up anni ’40: dovunque l’occhio vada a cadere, o quasi, incapperà in un’immagine, una parola, un colore, fissati in maniera indelebile sulla pelle e portati con una disinvoltura che, oltre allo stile inconfondibile e al caratterino non proprio morbido, sono diventati il marchio di fabbrica di questa tatuatrice messicana che, nell’ambiente e fuori, sta facendo molto parlare di sé. 

Decisamente bella, talentuosa e innamorata del suo mestiere, Kat Von D inizia l’avventura di artista, così come ama definirsi lei, a 14 anni, e da allora non solo non si è più fermata, ma è anche riuscita a farsi fin qui un nome e un seguito assolutamente di tutto rispetto. Classe 1982, nasce a Monterrey da genitori argentini: il padre, René von Drachembergh, discende da una famiglia tedesca trapiantata in Sudamerica mentre la madre, Sylvia Galeano, è di origini italo-spagnole.

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Lo studio dove ha esordito, correva l’anno 1998, è stato il Sin City Tattoo di Los Angeles, dopodiché è stata la volta di un altro e ben più illustre laboratorio, il True, dove ha invece avuto la possibilità di lavorare gomito a gomito con pezzi grossi del calibro di Clay Decker e Chris Garver e fare così quello che si dice il salto di qualità.

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Erano tempi in cui l’artista, che oggi vanta il soprannome di “maestra” e che le riviste più patinate si contendono a suon di compensi a 5 stelle per i servizi di copertina, versava ancora nella condizione di giovane tatuatrice promettente fra tanti, finchè non è arrivato il 2005 e tutto, da lì in poi, cambia di colpo: l’emittente televisiva TLC le offre un contratto per entrare a far parte del cast della seconda serie di Miami Ink., una sorta di reality show che ruota attorno alla vita, il lavoro e la clientela di un manipolo di tatuatori.

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La trasmissione, approdata in Italia sul canale satellitare Discovery Real Time e pensata fondamentalmente per un pubblico di nicchia, se nella prima staffetta di puntate aveva seguito le gesta di un gruppo scelto di soli uomini riscuotendo un successo discreto, con l’arrivo di Kat fa il botto: impennata di ascolti, passaparola, attenzione dei media e popolarità in ascesa. 

Le sue quotazioni, al momento, sono alle stelle e quella che voleva diventare una brava tatuatrice può dirsi ormai arrivata già ben oltre: celebrità televisiva, imprenditrice di se stessa, icona di stile richiestissima dai rotocalchi e voluta fortemente perfino da Maxim per una serie di scatti sexy, il numero di eventi tattoo e di interviste previste in agenda per lei non si contano, così come i nomi in lista dei clienti celebri che continua a lievitare in maniera esponenziale.

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Sotto il suo ago sono passati, giusto per citare qualcuno, Billie Joe Amstrong, Mike Dirnt e Tré Cool, in arte Green Day, Mira Sorvino, i Guns N’Roses al completo, svariati giocatori dell’Nba e – last but not least - Amy Winehouse, ma c’è da dire che anche i capannelli di avventori che si formano ogni giorno davanti al suo tattoo shop al 305 Ink di Miami Beach in quanto a folla non scherzano per niente.  

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Ragazza copertina corteggiata da fior fior di testate underground e di settore, Kat Von D non si fa mancare proprio nulla: fidanzata con il bassista dei Motley Crue Nikki Sixx, ha illustrato tavole da snow e da skate in collaborazione con Bam Margera e Chad Muska e, dulcis in fundo, è uscita proprio all’inizio di quest’anno una linea completa di cosmetici che porta il suo nome, distribuita niente popò di meno che da una signora maison come Sephora.

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Che si tratti di una stella cometa destinata a bruciarsi nel giro di un paio di stagioni questo sarà il tempo a dirlo, ma resta in ogni caso evidente il fatto che al di là delle luci dei riflettori questa signorina è fornita di qualcosa che, oggettivamente, c’è e si vede: passione, tanta preparazione e lavoro sul campo, bellezza – che non guasta mai - e infine un carisma che, è proprio il caso di dirlo, arriva decisamente sottopelle.

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