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La droga dello stupro: cos'è e quali sono i rischi

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Si sente parlare spesso di droga dello stupro o liquid ecstasy o GHB, ma quali sono gli effetti e i rischi? Ce ne parla la Psicologa Emmanuella Ameruoso

Droga dello stupro, cos'è?

Si sente parlare spesso di droga dello stupro o liquid ecstasy o GHB, ma non abbastanza. Le sostanze psicoattive utilizzate per attuare una violenza spesso a danni di giovani ragazze è ormai diventata una moda. Da anni è presente sul territorio il GBL (gamma-nutyrolactone) più potente del GHB sintetizzato anch’esso in America. Quest’ultimo, a partire dal 1960 è utilizzato in medicina come sedativo per la cura dell’insonnia e la disintossicazione dall’alcool.

In forma liquida dà effetti euforizzanti e aumenta il piacere per questo porta il nome di “exstasy” , induce cioè una sensazione di rilassamento e tranquillità e le inibizioni lasciano spazio ad una sensazione di calore e sonnolenza piacevole. Viene anche usato per migliorare le prestazioni sessuali ma tutto dipende dalla dose ingerita. Infatti, in quantitativi eccessivi produce effetti completamente differenti.

Anche il GBL, dopo 30-45 minuti dalla sua assunzione, se mescolato all’alcool o ad una bevanda produce un calo dei freni inibitori, cioè addormenta letteralmente il sistema nervoso e provoca la perdita di memoria. Il soggetto è completamente alla mercé del suo interlocutore che lo indurrà a fare tutto ciò che gli viene richiesto. Ciò consente allo stupratore, spesso e volentieri ragazzi di giovane età, ad agire sessualmente senza che la vittima possa riconoscerlo o denunciarlo data la presenza di un’amnesia.

Droga e sostanze psicoattive, tutti i rischi

Ma le conseguenze di questo atto sono molto più importanti e, oltre alle infezioni chiaramente identificabili sul piano sessuale o a un gravidanza indesiderata, possono condurre all’insufficienza respiratoria, al coma e nei casi peggiori alla morte. L’amnesia è l’effetto più eclatante per questo la si utilizza. È molto diffusa in discoteca ed essendo inodore e incolore è difficile che qualcuno si accorga di averla assunta.

Il comportamento sessuale deviante è la risultante di una serie di problematiche sottostanti all’individuo; queste possono essere legate all’ambiente socio-culturale ed educativo, alle esperienze pregresse dell’adolescente in ambito familiare e fuori, all’uso di un comportamento aggressivo come modalità di espressione della propria mascolinità in termini di appartenenza di genere o come esternalizzazione di modelli violenti interiorizzati

(Ameruoso et al., 2014).

Inoltre, l’inadeguatezza sia sul piano relazionale e sia affettivo, come anche la necessità di adeguarsi al gruppo e spesso al comportamento trasgressivo, porta i ragazzi a mettere in atto azioni criminose. L’essere provocatorio o ribelle si manifesta come necessità e desiderio di autonomia e serve per ridefinire il rapporto con le figure educative, le regole sociali e attestare la propria indipendenza.

L’esternazione dell’aggressività è quindi un modo per superare un momento critico legato alla crescita e riaffermare se stesso. Ma nel momento in cui lede la libertà altrui e diviene violenza, il suo comportamento supera il limite delle regole e viene considerato criminale. Infatti, in chi subisce un’esperienza di questo tipo restano dei segni indelebili anche se la vicenda non è legata ad un ricordo.

Tutti i rischi della marijuana

Molte minori e giovani donne si ritrovano ad assistere al risveglio a scene inverosimili, magari trovandosi in posti sconosciuti, completamente nude dalla vita in giù. Queste vicende son solite far riflettere sull’incoscienza legata alla giovane età e alla fiducia riposta nei confronti dei propri coetanei, spesso definibile come ingenuità, che porta ad escludere a priori qualsiasi situazione pericolosa.

Una festa o una serata in discoteca può effettivamente costare caro anche perché le conseguenze di un abuso si esplicitano nel tempo. Le manifestazioni a lungo termine di un abuso variano dall’ansia alla depressione, somatizzazioni, irritabilità, bassa autostima, senso di isolamento, tossicomania, alcolismo, disturbi alimentari. È bene quindi riuscire a prevedere situazioni di rischio alle quali molte ragazze vanno incontro lasciandosi trascinare dall’entusiasmo, dal divertimento e dall’euforia del momento.

Per approfondimenti: Ameruoso E., De Benedetto D., Pasca D., 2014, Juvenile sex offenders, Franco Angeli, Milano

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