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Donne mature, perché ai ragazzi piacciono?

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La Psicologa ci spiega perché i ragazzi sono attratti dalle cosiddette "milf", ovvero le donne mature, che hanno già dei figli

Perché ai ragazzi piacciono le donne più mature?

Una strana denominazione per una donna che sceglie di avere una relazione con un uomo più piccolo di lei... La diffusione del termine trae origine dal film American Pie e indica una donna matura molto sexy e che attrae giovani uomini anche alle prime armi. L’acronimo Mother I’d Like to fuck è “la mamma con la quale si vuol fare sesso” ed è presente nella fantasia dei ragazzi da illo tempore. Il ricevere attenzioni da chi ha maturato un’esperienza concreta sia a livello di relazione sia sessuale, ha già raggiunto dei risultati in campo lavorativo, ha probabilmente alle spalle un matrimonio fallito e anche dei figli suggerisce qualcosa di terribilmente trasgressivo!

Le milf diventano le rivali delle giovani ragazze che nonostante siano attraenti e fresche hanno ancora degli obiettivi da raggiungere e delle pretese diverse nel rapporto di coppia con un coetaneo. Una rivalità tra due donne, madre e figlia, che devono ancora competere poiché entrambe sono in grado di farlo. Un raffronto tra femminilità ancora in auge.

Ma cosa cerca un ragazzo in una donna over-35 che una giovanissima non riesce a dare?

L’età per intraprendere una relazione importante non giunge, e vi è un significativo ritardo rispetto alle generazioni precedenti, se non attorno ai 30 anni... gli uomini, come le donne, hanno ancora necessità di fare esperienze, di affermarsi e di richiedere attenzione e protezione. È piuttosto presto per assumersi delle responsabilità.

Una donna adulta, invece, che ha interesse verso un partner più piccolo, spesso e volentieri considerato un toy boy, manifesta la necessità di avere una ventata di freschezza e di vitalità che da tempo non prova. Magari dopo il fallimento di una storia importante, o per ritrovare la propria parte gioviale e leggera, ancora molto attraente, rivive sensazioni sopite tendenzialmente legate al periodo della giovinezza.

La prestanza e l’energia fisica di un uomo più piccolo è in effetti diversa da quella di un uomo più maturo, soprattutto se la sua attività sessuale è cominciata molto presto. Infatti, chi sviluppa precocemente ha nel periodo tra i 15 e i 30 anni un attivismo maggiore rispetto ai coetanei più tardivi. L’interesse, seppur modificandosi, resta costante nel tempo ed è legato prevalentemente al metabolismo differente per ogni individuo (Kinsey, 1948).

La relazione con disparità di età è quindi priva di obblighi e condizionamenti morali poiché la milf è autosufficiente, ha una vita sociale differente, sicura di sé, cura il suo aspetto fisico e riesce tra l’altro a soddisfare nell’uomo un bisogno di eterna giovinezza. Può capitare, di contro, che la stessa essendo alla ricerca di una rapporto più stabile abbandoni il suo toy boy per rivolgere invece il suo interesse a uomini coetanei, lasciando spesso il ragazzo contrariato.

La milf, diversa dalla cougar la cosiddetta “panterona” e dalla gilf (over 50), ha rivoluzionato completamente, assieme alle altre, il senso del legame affettivo. La gratificazione che riversa un giovane uomo nell’aspettativa di sedurre una donna più grande fa ancora parte del mondo adolescenziale.

L’attività sessuale assume carattere di trasgressione e provocazione nel periodo della crescita e rispetto anche agli insegnamenti genitoriali, oltre ad essere un modo per riempire dei vuoti relazionali ed affettivi. Il primo approccio alla sessualità da parte dei giovanissimi avviene spesso con ragazze o donne più grandi e questo giustifica la ricerca ancora attuale di soddisfare una fantasia legata alla relazione con il materno. Uomini sedotti dalla propria madre, che non possono avere, riversano le loro attenzioni su chi possiede le stesse caratteristiche sia a livello fisiologico e sia comportamentale. La seduzione assume caratteristiche di transfert attraverso il quale si ripropone quel legame che il bambino prima e il ragazzo dopo non è riuscito ad avere, o ha perso, con la propria mamma.

In effetti, mentre nello stadio pre-edipico la bambina è attratta dalla madre che, come nell’altro sesso, rappresenta il primo oggetto d’amore, in quello successivo la situazione cambia e muta anche l’attenzione verso il suo oggetto che diviene il padre, ma non per il maschio. In una relaziona adulta il ritorno all’infanzia si giustifica nella ricerca di tenerezza, coccole e attenzioni che l’uomo non riceve più o riceve in maniera differente perché cresciuto.

Questo tipo di legame è più evidente quando la differenza d’età tra i due partner è notevole. Si parla cioè di gerontofilia allorquando un uomo giovane è attratto da donne anziane e con le quali intrattiene relazioni sessuali. È quindi importante considerare le prime esperienze sessuali come una sorta di imprinting nella propria scelta dell’oggetto d’amore.

Nella stragrande maggioranza dei casi la relazione è portata a fallire poiché nella crescita le necessità cambiano e le strade tendono a dividersi, mentre in tanti altri prosegue. Un aspetto problematico può essere rappresentato dalla necessità di soddisfare alcuni bisogni che magari inizialmente non si presentano ma poi divengono evidenti. Negoziare potrebbe essere una soluzione, anche se nel caso specifico di una paternità desiderata da lui e non più possibile per lei, le cose son più difficili da gestire, è comunque importante chiarire le attese dell’uno nei confronti dell’altra per comprendere se effettivamente possano conciliare o se il legame è destinato a sciogliersi.

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