1 5

Pillola del giorno dopo: la parola all’esperto

/pictures/2017/06/25/pillola-del-giorno-dopo-la-parola-all-esperto-1296271496[444]x[186]780x325.jpeg iStock
gpt native-top-foglia-sex

Il Dr. Nicola Blasi spiega come comportarsi in caso sia necessario prendere la pillola del giorno dopo per una contraccezione di emergenza per prevenire una gravidanza dopo un rapporto sessuale non protetto.

Pillola del giorno dopo: la parola all'esperto

Ogni anno, circa 250.000 donne italiane ricorrono ai ripari per evitare una gravidanza indesiderata dopo aver avuto rapporti sessuali non protetti. Il 42% è costituito da ragazze di età compresa fra i 16 e i 18 anni. La cosiddetta “pillola del giorno dopo” viene utilizzata soprattutto dalle più giovani che non hanno un rapporto stabile con un unico partner. Per tutte coloro che si trovano ad affrontare un momento delicato della loro vita, sia psicologicamente che emotivamente, abbiamo interpellato il Dr. Nicola Blasi, specializzato in Ginecologia e ostetricia, che vi illustrerà la differenza sostanziale tra pillola del giorno dopo e pillola abortiva (aborto medico con RU486) fugando i vostri dubbi.

Cosa si intende per “contraccezione d’emergenza”?

Si intende con il termine "contraccezione d'emergenza" l'uso di metodi contraccettivi in casi di emergenza nell'ambito della contraccezione, ai quali la donna può far ricorso per prevenire una gravidanza dopo un rapporto sessuale non protetto, o a rischio (esempio per la dimenticanza di una o più pillole, la rottura del preservativo o il preservativo che si è sfilato, la valutazione errata della fase del ciclo, ecc). E' anche indicata in caso di violenza sessuale. Il concetto fondamentale è quello di evitare una gravidanza "indesiderata" che potrebbe portare ad una interruzione volontaria della gravidanza (IVG).

Quando ricorrere alla contraccezione d’emergenza?

Come ho già anticipato, si ricorre alla contraccezione d'emergenza (CE):
a) coito interrotto non riuscito (ad esempio: l'uomo eiacula nella vagina o sui genitali esterni)
b) mancata azione di tavolette di spermicidi o film (non si sciolgono), prima del rapporto
c) facendo ricorso a metodi naturali (astinenza periodica) ci si rende conto di aver calcolato male il periodo.
d) la spirale (IUD) è stata espulsa spontaneamente
e) nei casi di stupro (violenza sessuale) e la donna è priva di contraccezione
f) rottura del preservativo, o si è sfilato, o non è stato usato dall'inizio del rapporto o per tutta la duratag) in caso di vomito o diarrea dopo l'assunzione della pillola (entro 3/4 ore dal momento dell'assunzione) e senza assumerne un'altrah) mancata assunzione di 3 o 4 contraccettive consecutivei) spostamento, ritardo nell'applicazione o rimozione precoce del CEROTTO TRANSDERMICO contraccettivo o di anello vaginale

Ha per caso delle controindicazioni mediche o causa effetti collaterali?

Non esistono controindicazioni mediche alla contraccezione d'emergenza (CE). Come evidenziato dall' OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), il metodo risulta controindicato in caso di gravidanza presunta o accertata, dal momento che il trattamento non risulterà più efficace se lo stato di gravidanza è avviato, non creando nessun problema all'eventuale proseguimento della stessa. L'allattamento o storie cliniche come cardiopatie ed epatopatie non costituiscono controindicazioni, anzi i benefici superano i rischi di una eventuale gravidanza. Gli effetti collaterali più frequenti sono nausea e vomito. Nel caso in cui il vomito si sia manifestato entro 1 o 2 ore è necessario assumere un'altra pillola, magari assumendo un antiemetico (contro il vomito). Effetti minori potrebbero essere: tensione o dolore al seno, sanguinamenti intermestruali a volte dolori pelvici.

Quali sono le procedure da eseguire?

La procedura: è molto importante assumerla il più presto possibile, entro 72 ore (3gg) dal rapporto non protetto. Le confezioni presenti in commercio hanno una sola compressa di LEVONORGESTREL  da 1,5 mg. Il massimo dell'effetto contraccettivo si ottiene entro le 12 ore. La donna ha diritto a ottenere la ricetta con la prescrizione della CE (pillola del giorno dopo) in una struttura pubblica. E’ sufficiente una valutazione ricavata interamente dall’anamnesi personale; esami e prove di laboratorio non sono necessari. Possono presentarsi delle perdite di sangue nei giorni successivi all’assunzione delle pillole,non si tratta di mestruazioni, non sono gravi e non significano che la pillola del giorno dopo non sia efficace. Il flusso mestruale (mestruazioni) arriva nella maggior parte dei casi alla data prevista. La CE non è una contraccezione valida per tutto il resto del ciclo: devono essere usati dei preservativi nel caso di nuovi rapporti.

A chi è consigliata?

La pillola del giorno dopo (CE) non è concepita per essere una contraccezione regolare. Questa deve essere discussa e scelta con il vostro ginecologo. Per la legge Italiana ,la maggiore età si acquisisce a 18 anni, ma l’emancipazione sessuale viene riconosciuta a 14 anni. Quindi, per la prescrizione della CE come per quella degli altri contraccettivi, non è necessario avvertire i genitori, non solo perché il minore è sessualmente emancipato, ma perché la legge 194/78  enuncia che “su prescrizione medica, la somministrazione nelle strutture sanitarie e nei consultori dei mezzi necessari per conseguire le finalità liberamente scelte in ordine alla procreazione responsabile, sia consentita anche ai minori”. Prevenire una IVG è importante, perché costituisce una circostanza traumatizzante. Infatti, una situazione delicata come questa, non può costituire un momento idoneo per un’informazione corretta per un’ulteriore contraccezione efficace. Per questioni relative alla pillola del giorno dopo puoi rivolgerti al consultorio.






 
gpt native-bottom-foglia-sex
gpt inread-sex-0
gpt skin_mobile-sex-0