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Condom: prezzi, misure, colori... e di cosa sono fatti?

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Non tutti i preservativi sono uguali. Dalle misure, al materiale, fino al prezzo: ecco come distinguere e, soprattutto, come scegliere il profilattico più adatto

Profilattici: prezzi, misure, materiali e tanto altro

C'è un profilattico giusto per tutti: bisogna provare più tipi per trovare quello ideale. Il più comune, quello che tutti conosciamo, è un cilindro molto elastico fatto di lattice, per di più trasparente, privo di odori ed aromi, in misure standard. Ma esistono preservativi per tutte le esigenze.

Tutti i preservativi sono confezionati individualmente in pacchi ermetici di plastica o d'alluminio. Ma andiamo a scoprire come sceglierli, quali sono i più affidabili, come si distinguono, quanto costano e tanto altro.

I profilattici più affidabili sono quelli che seguono gli standard definiti dall'Iso 4074. Tutti devono segnalare la data di scadenza (generalmente 5 anni a partire dalla data di produzione) sulla confezione.

Perché usare il preservativo è fondamentale

Come si fa un preservativo

Al lattice vengono aggiunti ingredienti funzionali alla lavorazione, per ottenere una miscela adeguata. È importante verificare il grado di acidità (pH), poiché uno scostamento potrebbe pregiudicare la durata nel tempo del prodotto. Nelle vasche contenenti la miscela di lattice vengono immerse lunghe catene con appese delle forme di vetro di inequivocabili fattezze falliche. Il lattice aderisce alle forme creando una pellicola molto sottile. Tale processo viene ripetuto più volte, a seconda dello spessore che si vuole ottenere. Un passaggio successivo in una galleria di aria caldissima vulcanizza la pellicola rendendola resistente ed estremamente elastica. Il processo di lavorazione termina con il passaggio in un'area che abbassa la temperatura delle forme di vetro consentendo così il distacco dei profilattici. I pezzi vengono sottoposti a un controllo elettronico che permette di verificare la presenza di microfori non visibili a occhio nudo.

Come si usa un preservativo

Ogni singolo pezzo viene indossato su forme di acciaio e immerso in vasche contenenti una soluzione acquosa con proprietà elettrolitiche. Attraverso un sistema di elettrodi, un computer rileva eventuali variazioni di tensione e scarta immediatamente il pezzo difettoso.

In fase di impacchettamento viene aggiunto il lubrificante (un olio di silicone particolare) che migliora le condizioni d'uso del profilattico e mantiene le caratteristiche del lattice inalterate nel tempo.

I test di qualità dei preservativi

Diventare profilattico non è poi tanto facile. A prodotto finito, infatti, il condom deve superare diversi test di qualità

  • resistenza alla trazione: misura la resistenza e l'allungamento del preservativo
  • assenza di fori: il campione viene riempito con acqua e misurato il livello dopo un minuto 
  • stabilità del colore: si bagna il preservativo internamente e esternamente e lo si pone a contatto con carta assorbente per sedici ore per rilevare la presenza di eventuali macchie
  • invecchiamento: mantenendo il prodotto a 70 gradi per 48 ore e risottoponendolo alla prova di resistenza alla trazione 
  • resistenza allo scoppio: gonfiando fino allo scoppio il profilattico e valutando il volume e la pressione raggiunti. 

Il prodotto così ottenuto è a questo punto messo in vendita. Il luogo abituale di acquisto è, per oltre i due terzi dei casi, la farmacia. Seguono i supermercati, i negozi di articoli per la casa e, a distanza, i negozi specializzati e i distributori automatici. Mediamente si compera una confezione al mese, anche se un terzo ne consuma di più. 

Preservativo rotto: come prevenire e come intervenire se ormai è troppo tardi?

Le taglie dei preservativi

Anche i preservativi hanno le taglie, perchè - proprio come le altri parti del corpo - anche il pene degli uomini può essere di diverse dimensioni. Sostanzialmente di suddividono in quattro taglie, una destinata principalmente al mercato asiatico e altre tre destinate al resto del mondo. Nel mercato italiano troviamo di solito due taglie distribuite da farmacie e supermercati: la normal e la large, mentre la extra large possiamo trovarla quasi esclusivamente nei negozi specializzati, come ad esempio i sexy shop.

Spessore del preservativo

Si va da un minimo di 0,02 mm per gli ultra thin, ad un massimo di 0,095 mm degli ultra strong preferiti solo da chi fa sesso estremo, o abitualmente ha rapporti gay. 

I colori del preservativo

Solitamente un profilattico colorato è anche aromatizzato, ad esempio verde alla menta, giallo alla banana, rosso alla fragola o ciliegia e così via. Le aziende produttrici si sbizzarriscono nell'immettere sul mercato i gusti più svariati, anche alcolici, tipo al cuba libre o alla tequila sun-rise. Incontrano anche interesse i profilattici fosforescenti in colorazioni gialle o verdi. 

Le forme del preservativo 

I preservativi possono avere diverse forme. Con il serbatoio o senza (a testa piatta), cilindrici o anatomici (ideali per chi eventualmente fosse circonciso), con dei rilievi o nervature (per una maggior stimolazione della donna). In commercio esistono anche altre forme, dai monumenti agli animali, dalle piante alle armi, da quelli che suonano a quelli che si illuminano, naturalmente da considerarsi più un gioco che una protezione vera e propria. 

Preservativi, quanto costano

Il prezzo dei preservativi dipende molto dalla confezione, che varia dal pezzo singolo alla scatola da 144 pezzi. Se singolo, va da 0,36 euro a poco più di 1 euro, nelle confezioni da tre pezzi ciascun profilattico viene a costare dai 0,77 euro a 4,64 euro . Per le confezioni da 12 pezzi il prezzo di un preservativo va da 0,5 a 1 euro. La confezione professionale da 144 pezzi ha un prezzo complessivo che oscilla dai 18 ai 51,6 euro. 

La legge sul condom: cosa dice?

La norma europea EN 600/1996 regolamenta che, per una maggior protezione del consumatore, i preservativi siano stati classificati come medicinali in base alla direttiva europea 93/42/CE del 14 giugno 1993. In base a questa nuova legislazione, dall'agosto del 1998 possono essere venduti solo i preservativi che soddisfano i requisiti richiesti e che hanno il marchio CE. Sempre a tale riguardo, i maggiori esperti di preservativi hanno impiegato più di quattro anni per elaborare una normativa che potesse andare bene per tutti gli europei, e dall'aprile del 1996 è in vigore la norma europea EN600/1996.

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