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Sesso non protetto: i rischi delle MST e come prevenirle

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Vediamo quali sono i rischi del sesso non protetto, quali sono le varie malattie sessualmente trasmissibili e come prevenire il contagio

Sesso non protetto: i rischi delle mst, cause, sintomi e prevenzione

Fare sesso non significa soltanto conoscersi, piacersi e sperimentare il momento e le sensazioni piacevoli ad esso legate. Fare sesso comporta anche una serie di rischi a cui spesso non si dà importanza. Il concetto di prevenzione è infatti indicativo dell’argomento che si vuol trattare.

Nel Manuale di sessuologia in 2701 parole di Dino Cafaro la parola sesso viene descritta come:

Derivante dal latino sectus, separato, separazione. Anatomicamente, il complesso dei caratteri sessuali primari e secondari che differenziano, fra gli individui di una stessa specie, i maschi dalle femmine con particolare riguardo agli organi della riproduzione.

Proprio perché naturale, come per gli animali, la sessualità ha carattere di istintività e spontaneità, ma l’effetto che ne produce può, al di là del godimento che si trae, generare un insieme di problematiche che hanno conseguenze per la salute.

Uno strumento matematico realizzato dalla Lloyds Pharmacy Online Doctors basato sulla teoria dei sei gradi di separazione (Sex degrees of separation) calcola a quante persone si è stati sessualmente esposti tramite rapporti non protetti. Bastano 9 partner, che risultano essere il numero medio di amanti che ogni singolo individuo ha nell’arco della vita, per raggiungere l'incredibile cifra di quasi 4 milioni di possibili contagi. Un soggetto che ha avuto rapporti sessuali non protetti può essere stato esposto a circa 3.917.918 di altri partner determinando un livello di esposizione a malattie sessualmente trasmissibili di un numero esorbitante di persone.

Ma come si contagiano le MST (malattie sessualmente trasmissibili)?

I canali di infezione sono sostanzialmente 3: orale, genitale e anale.

Un bacio, ma tutto sommato cos’è? Un giuramento fatto un po’ più da vicino, una promessa

Più precisa, un consenso che si vuol confermare, un apostrofo rosa tra le parole t’amo

Edmond Rostand

Il bacio considerato il modo più diretto per entrare in intimità con l’altro è anche la prima modalità di scambio di 80 milioni di germi. Un bacio approfondito, inoltre, può determinare la contaminazione di una forma di epatite B o itterizia causata dal virus HBV e che colpisce il fegato provocando seri danni. Il sesso orale come la fellatio e il cunnilingus rappresentano la modalità più diretta di contatto tra i liquidi genitali e la bocca.

Quali sono le MST?

  • Candidosi: generata dalla Candida albicans un fungo appartenente alla famiglia dei saccaromiceti e coinvolge diversi organi ma è abbastanza facile trasmetterla per via sessuale. L’infezione della vagina o della vulva causa prurito, bruciore, dolore e irritazione ma sono sintomi presenti anche nella vaginosi batterica. Nel maschio, invece, si manifesta con piaghe rosse, chiazze vicino alla testa del pene o del prepuzio, forte prurito o una sensazione di bruciore.
  • Condilomatosi: è dovuta al papillomavirus o HPV l’acronimo di Human Papilloma Virus e causa i condilomi, detti anche verruche veneree, e molti altri inconvenienti come carcinomi. È un’enorme famiglia di virus, di cui fanno parte oltre 100 ceppi diversi con un grado differente di aggressività.
  • Vaginite: è un’infiammazione della vagina di origine micotica che può essere acuta o cronica e, se coinvolge la vulva, viene definita vulvovaginite. È causata da Candida albicans, Gardnerella vaginalis e Trichomonas vaginalis e le infezioni si contraggono tramite il contatto degli organi genitali o per scambio di liquidi (via orale e anale).
  • Tricomoniasi: prende il nome da un protozoo flagellato (Trichomonas), tipico degli organi riproduttivi femminili e responsabile di vaginiti nella donna e uretriti e cistiti in entrambi i sessi.
  • Herpes genitalis: è un herpes simplex di tipo 2 (HSV-2) e viene trasmessa per via venerea ma l’infezione può passare anche tramite l’herpes simplex di tipo 1 (HSV-1) di tipo labiale, quindi dal contatto tra gli organi genitali e la bocca in pratiche di sesso orale. Si manifesta con vescicole dolorose sulla pelle e sulla mucosa dell’area genitale.
  • Sifilide o Syphilis sive de morbo gallico (il male francese): è causata dal batterio Treponema pallidum ed è conosciuta sin dal XVI secolo e dopo un periodo di calo è tornata ad essere, dopo l’Aids, la MST con il più alto tasso di mortalità. Facilita oltretutto il contagio dell’Hiv. Si sviluppa per stadi con la comparsa di ulcere sparse seguite nei mesi successivi da chiazze rosse, febbre, stanchezza e perdita di peso, dolori articolari, calo della vista e ingrossamento delle ghiandole linfatiche. Può restare latente e asintomatica per i due anni successivi anche se la maggior parte degli individui guarisce mentre qualcuno passa allo stadio successivo con complicanze che riguardano diversi organi interni.
  • Chlamydia: la Chlamydia trachomatis è trasmessa sia attraverso rapporti vaginali sia anali o orali. La durata media dell'infettività, se non è curata, arriva fino a un anno. E' possibile la sua trasmissione anche tramite l’utilizzo di sex toy. I sintomi più comuni sono perdite giallastre e bruciore durante la minzione.
  • Epatite: sono diversi i tipi di infezioni che si possono trasmettere mediante i rapporti sessuali ma hanno origine dal fegato. L’epatite A, determinata dal virus HAV, può essere tramandata attraverso pratiche sessuali che coinvolgono la bocca o l’ano o le mani. Generalmente è asintomatica ma possono comparire segnali quali affaticamento, febbre, nausea, feci color chiaro e urina scura. L’epatite B, generata dal virus HBV, si trasmette tramite sangue, sperma, saliva e liquidi vaginali. Il contagio può avvenire anche attraverso l’utilizzo di spazzolini, rasoi, siringhe, tatuaggi e il bacio profondo. Manifesta gli stessi sintomi della precedente. L’epatite C, causata dal virus HCV, si trasmette tramite sangue e trasfusioni, raramente con i rapporti sessuali ma è possibile nell’1% dei casi su un’attività sessuale di almeno un anno con lo stesso soggetto infetto.
  • Gonorrea: è un batterio la causa dell’infezione, il Neisseria gonorrhoeae che contaminando le vie uretrali nell’uomo e urogenitali nella donna tende ad essere asintomatica ma se evolve può generare batteriemie e sterilità. Compare da 2 a 30 giorni dopo con sintomi quali bruciore, orine o perdite di colore bianco, giallo o verde dal pene e dolore o gonfiore ai testicoli. Nelle donne la sua manifestazione è simile a quella di altre infezioni vaginali con bruciori durante l’orinazione e secrezioni tra un ciclo e l’altro.
  • Aids o Sindrome da Immunodeficienza acquisita: è la più temuta e pericolosa ma, nonostante la sua diffusione, ancora non si presta attenzione alle modalità di trasmissione. Il virus interessato in questo caso è l’HIV e il contagio avviene tramite rapporti sessuali, trasfusioni di sangue, da madre a bambino e tramite allattamento. Per le prime 4 settimane risulta asintomatica ma dopo il 28 giorno cominciano a comparire le prime avvisaglie quali febbre, ingrossamento dei linfonodi, chiazze sulla pelle (rash cutanei), mal di gola, mialgia, piaghe in bocca e nell’esofago, diarrea. Terminata questa fase la patologia può restare silente per circa 10 anni per poi conclamarsi con sintomi più evidenti. Molti adolescenti contraggono l’HIV ma la manifestazione della malattia diventa visibile soltanto a distanza di anni. Conoscere la modalità di trasmissione è l’unico modo per non essere contagiati.

Come fare a prevenire le MST?

L’uso del preservativo è fondamentale per proteggersi dalle infezioni di qualsiasi tipo. In effetti tra i vari contraccettivi è l’unico che possa svolgere la funzione specifica di prevenzione. Quello maschile non è l’unico in circolazione, il famoso condom, ma esiste ormai da anni sul mercato anche quello femminile poco diffuso in Italia, il Femidom e di facile applicazione.

Esami

È bene effettuare dei controlli subito dopo aver avuto un rapporto occasionale e non protetto. Gli adolescenti possono rivolgersi ai consultori di zona per usufruire del servizio in maniera gratuita. Le infezioni hanno infatti la possibilità di restare silenti per parecchio tempo per poi manifestarsi di buon grado divenendo croniche e determinando in età adulta la sterilità.

 

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