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Il Bignami del sesso

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Tutto quello che puoi fare per provare piacere e che (forse) non ti è ancora venuto in mente. La prima parte della guida al sesso di Girlpower

Il Bignami: guida sul sesso

Prima di tutto bisogna ricordare che il sesso è bello, ma che farlo in maniera sbagliata può portare a danni irreparabili.

Per prevenire malattie sessualmente trasmissibili (come l’Aids) ricordare di utilizzare il preservativo (esistono anche condom per le donne da inserire all’interno della vagina) durante l’atto sessuale completo e la fellatio, mentre per le altre pratiche sessuali non penetrative si possono utilizzare guanti in lattice durante la masturbazione (per prevenire il contatto tra liquidi seminali ed eventuali piccoli tagli che potrebbero essere ricettori o trasmissori di virus), mentre durante il sesso orale “per lei” (cunnilingus) e l’anilingus è possibile utilizzare una protezione sterile (come quelle utilizzate dai dentisti).
Altri metodi che riducono il rischio di contagio di virus sessualmente trasmissibili sono l’auto-masturbazione e l’utilizzo di sex-toys (vibratori, strap-on, etc).
L’astinenza o, quando questa risulta proprio impossibile, un numero il più possibile ristretto di partner sessuali, sono i più efficaci metodi per limitare il rischio di malattie veneree.

Eccitazione sessuale

L’eccitazione sessuale è il primo passo verso un rapporto sessuale. Essa si manifesta sia in maniera psichica (fantasie, aspettative, etc) sia in maniera fisica. Nelle donne l’eccitazione fisica si manifesta prevalentemente attraverso la lubrificazione vaginale,l’aumento dell’afflusso di sangue nella zona genitale, l’erezione e l’inturgidimento del clitoride, l’aumento di volume della parte anteriore della vagina e l’elevazione dell’utero, il cambiamento del colore e del volume delle labbra vaginali, l’ingrossamento del seno e un maggior afflusso di sangue nella zona mammaria, l’inturgidimento dei capezzoli.
Nell’uomo l’eccitazione fisica si manifesta prevalentemente attraverso l’inturgidimento e l’erezione del pene, la ritrazione del tessuto epidermico che avvolge il glande, espulsione di liquido seminale (in quantità ridotta alla fase eiaculatoria), rigonfiamento e ascensione dei testicoli, aumento della pressione e ispessimento dello scroto.

Alla base dell’eccitazione umana vi è la ricerca della soddisfazione sessuale e del piacere, che in numerosi casi predomina sulla componente riproduttiva, e che rende i rapporti sessuali tra esseri umani indipendenti dai cicli di fertilità dei partner (a differenza da ciò che avviene in maniera prominente negli altri animali). Problemi della fase dell’eccitazione (disfunzioni erettili nell’uomo, anorgasmia – prevalentemente nelle donne) possono essere sia di natura psichica che fisica, e richiedono terapie specialistiche.

Seduzione

La fase della seduzione precede tutti i rapporti sessuali consenzienti e non mercenari, e può assumere le più diverse forme rispetto alle culture di appartenenza e alle caratteristiche dell’individuo. Essa serve sia ad attrarre il partner che a influenzarne il comportamento allo scopo di avere rapporti sessuali. La fase della seduzione è legata ai seguenti aspetti: adeguamento ai canoni di bellezza fisica in grado di attrarre il partner, creazione delle circostanze ambientali adatte, carisma, creazione della tensione erotica, corrispondenza erotica o amorosa, persuasione, ostentazione delle caratteristiche fisiche in grado di stimolare sessualmente l’altro, romanticismo, utilizzo di tecniche codificate per “il rimorchio”.

I preliminari

Consistono in atti sia fisici che psichici in grado di elevare lo stato di eccitazione dei partner sessuali sino a renderli pronti all’atto sessuale completo.
I preliminari più comuni sono il bacio alla francese (nel quale avviene il contatto tra le lingue), il cosiddetto petting “leggero” (che consiste nel toccare e massaggiare le zone erogene attraverso gli abiti), il petting “pesante” (che consiste nel toccare e massaggiare le zone erogene senza più la barriera dei vestiti), la pressione e lo “strusciamento” degli organi genitali e delle altre zone erogene insieme al partner, lo spogliare il proprio partner o lo spogliarsi in maniera sensuale in modo da aumentare il proprio desiderio, la pratica di forme più o meno leggere di giochi di ruolo e pratiche sado-masochiste (sculacciate, bondage, immaginare insieme e mettere in atto in forma simbolica situazioni tipiche dell’immaginario erotico quali il ruolo “dottore-paziente” o “padrone-schiavo”), il sesso orale.

Le zone erogene

Una zona erogena è qualsiasi area fisica del corpo umano che, se stimolata, conduce più facilmente di altre all’eccitazione sessuale o al raggiungimento dell’orgasmo.
Alcune zone erogene sono comuni alla grande maggioranza degli individui, mentre altre variano in maniera considerevole da persona a persona.
A causa della grande presenza di centri nervosi le zone della pelle a maggior intensità erogena sono il collo, le ascelle, il dorso e la pianta dei piedi.
Oltre alle due zone erogene per eccellenza, il pene (soprattutto nella zona del glande, del frenulo e dello scroto) e la vagina (soprattutto nella zona della vulva, del clitoride e del punto di Gräfenberg – detto anche punto G -), esistono numerose altre zone erogene che rimandano maggiormente alle caratteristiche individuali.
Esse sono: l’ano, le labbra e la cavità orale, le palpebre, i capezzoli, le dita della mano, i piedi, le orecchie, le spalle, la nuca.

Erotismo e pornografia

La visione o la produzione di materiale filmico, fotografico o letterario di prodotti erotici e pornografici è uno dei possibili mezzi utilizzati dai partner per accrescere l’eccitazione.
Il materiale prodotto può poi essere rivisto in successivi momenti per provare piacere, gratificazione o eccitazione.
La divulgazione consapevole del materiale erotico o pornografico prodotto dai partner può essere anch’esso motivo di piacere ed eccitazione.

Le parole

Fondamentali per la sfera sessuale sono le parole che i partner utilizzano nei momenti di intimità. Per provocare eccitazione spesso i partner si rivolgono parole offensive e peggiorative, che non verrebbero tollerate in altri contesti. Speculare al linguaggio “sporco” è l’utilizzo di un vocabolario romantico e lezioso, spesso utilizzato per tranquillizzare e far rilassare partner nervosi o per ritrovare equilibri perduti all’interno della coppia. Sono invece innumerevoli le possibilità di vocabolario quando uno specifico tipo di linguaggio si lega alla realizzazioni di fantasie erotiche attraverso “giochi di ruolo”.

  • I RAPPORTI SESSUALI PENETRATIVI

Il sesso vaginale

E’ il più tradizionale dei metodi di pratica sessuale. Viene praticato tra un uomo e una donna e consiste nell’inserimento del pene all’interno della vagina. Fondamentale per l’atto è l’erezione maschile e, anche se in maniera minore, la lubrificazione della vagina. Una volta penetrato, tra pene e vagina viene generata una frizione stimolatoria attraverso movimenti dell’organo maschile a contatto con le pareti dell’organo femminile. Tale movimento stimola le parti sensibili degli organi sessuali e porta all’orgasmo e all’eiaculazione. Pur essendo l’unico atto sessuale in grado di garantire la riproduzione, esso viene comunemente utilizzato anche per scopi esclusivamente edonistici. Per impedire la fecondazione della donna sono utilizzati metodi contraccettivi e il coito interrotto, che consiste nell’assicurarsi che l’eiaculazione maschile non avvenga all’interno della vagina.

Sesso anale

Contempla l’inserimento del pene, attraverso l’ano, all’interno del retto.
Molto comune nei rapporti omosessuali maschili, il sesso anale viene praticato con alta frequenza anche dal 10% delle coppie eterosessuali.
Numerose coppie eterosessuali lo praticano soprattutto nel periodo di una gravidanza o quando la partner femminile vuole conservare la verginità vaginale.
Mentre per chi effettua la penetrazione del proprio pene nell’ano del partner le modalità di soddisfazione sessuale sono uguali a quelle del sesso vaginale, il piacere generato dal sesso anale per chi è penetrato è dato prevalentemente dalla semplice stimolazione del muscolo rettale oppure dalla stimolazione della prostata (per l’uomo) o del punto G (per le donne), che in entrambi i casi si trovano vicino all’ano e vengono stimolati dalla penetrazione. Il sesso anale è a maggior rischio di contagio di malattie veneree e di infezioni rispetto al sesso vaginale, e per questo è sempre preferibile utilizzare il preservativo. A volte è necessaria un’ulteriore lubrificazione del profilattico: in questi casi non utilizzare mai lubrificanti a base di olio (che potrebbero portare a una rottura del condom).
Il sesso anale può inoltre provocare traumi dell’ano e del retto, emorroidi, prolasso del retto e lacerazioni del tessuto rettale.

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