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Come avere un orgasmo clitorideo

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Per avere un orgasmo con i fiocchi è necessario conoscere bene il clitoride e il suo funzionamento. Approfondiamo

Come avere un orgasmo clitorideo

L’orgasmo clitorideo, questo sconosciuto. Quanti dubbi, quanti tabù, quanti misteri si aggirano, solitamente, intorno a questo argomento. Noi oggi vogliamo togliere questo velo misterioso e portarvi a scoprire tutto sull’orgasmo generato dalla stimolazione del clitoride. Sia i ragazzi che le ragazze, infatti, dovrebbero prendere confidenza con il clitoride: i primi per imparare a trovarlo e a stimolarlo, le seconde per conoscere meglio il proprio corpo. Pensate che basterebbe conoscere un po' meglio questo importante organo per innalzare di molto le possibilità di divertircisi insieme. Sapevate, ad esempio, che il clitoride contiene molti più nervi del pene ma che, come quello, è un organo erettile? Vi sveliamo questo e molto altro in questa guida:

Orgasmo clitorideo, cos’è?

Partiamo dalle basi, andando ad analizzare cos’è un orgasmo clitorideo. Si tratta del tipo di orgasmo – secondo alcuni anche dell’unico orgasmo che una donna possa provare – che si raggiunge attraverso la stimolazione del clitoride, ossia del piccolo organo erettile femminile situato nella vulva, ossia all’esterno. L’orgasmo clitorideo è raggiungibile anche senza la penetrazione ed è quello che ogni ragazza, anche vergine, può raggiungere durante i cosiddetti preliminari. Anche durante l’atto sessuale completo, però, una donna può raggiungere questo tipo di orgasmo, soprattutto nella posizione del “missionario”, con la quale il clitoride viene sfregato dal pube dell’uomo, generando piacere.

Orgasmo clitorideo, come avviene

Il clitoride, dunque, può essere stimolato in vari modi, con le dita, con la bocca e la lingua (nel sesso orale), con lo sfregamento (durante il petting o un rapporto completo). Ma cosa avviene quando una ragazza raggiunge l’orgasmo in questo modo? Anche se molto dipende dalla sensibilità soggettiva di ognuna, solitamente, raggiungendo l’orgasmo clitorideo, si avverte un immediato calore in tutto il corpo e si hanno delle piccole contrazioni che possono durare qualche secondo.

Anche se si dice che sia semplice a tutte raggiungere l’orgasmo attraverso la stimolazione dell’organo erettile femminile, in realtà non sempre è così: alcune ragazze, infatti, hanno il clitoride sensibile, a tal punto da avvertire fastidio e non piacere quando questo viene stimolato. In tal caso, non è necessario rinunciare, ma si possono provare ad utilizzare dei gel lubrificanti specifici per la vagina e la vulva, e soprattutto bisogna usare molta delicatezza.

Come è fatto e dove si trova il clitoride

Come accennato sopra, per raggiungere (o per far raggiungere) un orgasmo clitorideo, è necessario conoscere bene come è fatto e dove si trova il clitoride. Il termine clitoride viene dal greco “cleitoris” che vuol dire collinetta. Questo organo, infatti, si presenta come una piccola protuberanza che esce dalla vagina di circa 1 centimetro e che continua al suo interno per altri 10-12 centimetri. Il clitoride è ricco di terminazioni nervose, molto più del pene. E, anche se con il tempo la donna invecchia e diventa non più fertile, il clitoride non invecchia mai e cresce dal periodo della pubertà a circa i 32 anni. Il clitoride, precisamente, si trova nella parte anteriore della vulva, al centro tra le due labbra e solitamente è nascosto dal prepuzio, una specie di cappuccio formato dalla pelle.

Orgasmo: come stimolare il clitoride

Per raggiungere l’orgasmo clitorideo, però, oltre a conoscere il “pene femminile” è necessario saperlo stimolare nel modo giusto. Da dove iniziare? Per provare piacere è importante spostare il prepuzio (il cappuccio di cui parlavamo prima) e di andare a fare delle leggere pressioni sul clitoride. Se stimolato in tal modo, infatti, l’organo erettile proverà eccitazione, inizierà a riempirsi di sangue e avrà una vera e propria erezione, proprio come avviene per il pene. È proprio da eretto che il clitoride va stimolato. Per prima cosa è importante la lubrificazione: il clitoride per portare la donna all’orgasmo deve essere sempre bagnato; se non si bagna naturalmente in fase di eccitazione, è necessario lubrificarlo con dei prodotti specifici o con la saliva. Per quanto riguarda il modo di toccare il clitoride, invece, non esiste una regola precisa: ad alcune donne piacciono tocchi delicati e sfiorati, altre per avvertire piacere hanno bisogno di tocchi un po’ più energici: tutto dipende dalla sensibilità, per questo si parla di donne clitoridee e non clitoridee.

Orgasmo clitorideo, posizioni per raggiungerlo

Come già detto, l’orgasmo clitorideo può essere raggiunto anche senza la penetrazione, ma se lo si vuole provare durante un rapporto completo, è bene conoscere alcune posizioni in particolare: quella del missionario (con lei sotto e lui sopra) è una delle più indicate, perché lo sfregamento del pube dell’uomo sul clitoride della donna accelera l’eccitamento. In alternativa si può optare per qualunque posizione, unendo alla penetrazione la stimolazione con le dita.

Orgasmo clitorideo e orgasmo vaginale

Si parla di orgasmo clitorideo e non generalmente di orgasmo, perché, secondo alcune correnti di pensiero risalenti a Sigmund Freud, esisterebbe per le donne anche un secondo modo per raggiungere l’apice del piacere: il cosiddetto orgasmo vaginale. Quest’ultimo, molto più difficile da raggiungere, si proverebbe all’interno della vagina e senza alcuna stimolazione del clitoride. Molte, però, sono le obiezioni al riguardo e la maggior parte degli scienziati e dei medici credono, sempre più, che sia l’orgasmo clitorideo l’unico che le donne possono provare.

Queste e altre interessanti informazioni nella fotostory qui sotto.

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