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Assorbenti interni: cose da sapere

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Gli assorbenti interni sono davvero utilissimi, ma non tutte li usano. Ecco una guida particolareggiata con le cose fondamentali da sapere per usare correttamente il tampax

Assorbenti interni, cosa sapere

L’assorbente interno, questo sconosciuto. Cos'è? Come si usa? E' efficace? Fa male? Quante domande girano intorno allo strumento per il ciclo mestruale, chiamato comunemente tampax (per via del nome di una delle marche più conosciute) o tampone.
Eppure si tratta di uno strumento utilissimo, sul quale, forse, si sa ancora troppo poco.

Tutto sugli assorbenti interni

Gli assorbenti interni sono capaci, nella maggior parte delle situazioni, di risolvere buona parte dei fastidi e delle scomodità legate al ciclo mestruale, soprattutto in estate. Eppure tantissime ragazze non lo usano, un po’ per paura, un po’ perché non sanno da dove cominciare.
Noi siamo qui per far scomparire tutte le vostre paure. Fidatevi: se usato in maniera corretta e con tutte le precauzioni del caso, l’assorbente interno è un oggetto che ci permette di fare tantissime cose che altrimenti non potremmo fare quando abbiamo il ciclo. Ecco una guida completa. Buona lettura!
Assorbenti interni: rischi e controindicazioni

Assorbenti interni, perché usarli

Si può andare al mare o in piscina, si possono mettere tutti gli abiti che vogliamo, si può fare attività fisica in totale libertà senza stare a pensare all’assorbente che si sposta. In più l’assorbente interno elimina il problema dei cattivi odori e ci salva pure dalle irritazioni prodotte dall’assorbente esterno su chi ha la pelle molto sensibile. 

Come inserire l'assorbente interno

Per prima cosa lavatevi le mani, togliete l’assorbente interno dal suo involucro e srotolate il cordino. Quindi trovate una posizione comoda (accovacciate o in piedi) e rilassate i muscoli. Prendete il tampone alla base e con un dito introducetelo nella vagina. Non c’è bisogno di andare troppo in profondità, ma bisogna fare attenzione che il tampone sia interamente all’interno. Inoltre dovete fare attenzione a lasciare fuori il cordino. Vi sembra troppo difficile? Allora provate a usare l’applicatore.

Assorbente interno con applicatore

L’applicatore è un tubicino di carta costituito da due sezione, di cui una più stretta semi inserita in quella più larga. All’interno della sezione più larga c’è il tampone. Usarlo è molto semplice: bisogna inserire l’applicatore in vagina lasciando fuori solo la sezione più stretta, che poi va premuta verso l’altro come se fosse una siringa. A questo punto il tampone fuoriesce dall’involucro e si posiziona perfettamente, mentre l’applicatore può essere tolto. L’applicatore è ottimo per chi è alle prime armi. Poi c’è anche chi preferisce i tamponi senza applicatori, ma si tratta di una cosa soggettiva. Il nostro consiglio è di provare entrambe le tipologie e scegliere la più comoda per voi.

Assorbenti interni, quanto tempo tenerli

Questo dipende innanzitutto dal flusso: se questo è molto abbondante il tampone può riempirsi anche nel giro di due ore. In generale se avete un flusso molto abbondante usate un assorbente apposito, e controllate “la situazione” di frequente. Magari per sicurezza indossate anche un salvaslip. Se invece il flusso è normale il tampone va cambiato dopo circa 4 ore. In generale, anche se avete pochissimo flusso il tampax si può tenere al massimo 6 ore, e non di più. Togliere il tampone è semplicissimo: basta rilassare i muscoli e tirare delicatamente il cordino. E’ molto importante non indossare il tampax troppo a lungo per non provocare infezioni e alternarlo all’assorbente esterno (specie di notte).

Assorbenti interni, precauzioni da prendere

Qualche piccola regola:

  • Lavarsi bene le mani quando si mette o si toglie un tampone
  • Ricordarsi sempre di togliere il tampone dopo massimo 6 ore che l’abbiamo messo
  • Non usare assorbenti interni con potere di assorbenza troppo elevato
  • Non usate assolutamente il tampone se non avete il ciclo (neanche in previsione che arrivi)
  • Gli assorbenti interni sono fatti di fibre di viscosa, di cotone o cellulosa (rayon): se siete allergiche a queste sostanze non li usate assolutamente.

Assorbente interno, sindrome da shock tossico

Merita una voce a sé la cosidetta TSS o Sindrome da Shock Tossico. Se ci fate caso se ne parla anche nei foglietti illustrativi che trovare nelle confezioni degli assorbenti interni. E’ una malattia molto rara (capita a una donna su 100mila), ma quando si presenta non va presa alla leggera perché può portare alla morte. La TSS è provocata da una infezione batterica che avviene in concomitanza con l’uso dell’assorbente interno. I sintomi sono: eritemi, irritazioni sulla pelle, svenimento, diarrea, febbre alta e vertigini. Questi sintomi si manifestano durante il ciclo o subito dopo: quindi se avvertite sintomi del genere smettete di usare il tampone e andate subito dal medico. Se accusate uno o più di questi sintomi non sottovalutateli: smettete subito di usare il tampone e rivolgetevi immediatamente a un medico.

Gli assorbenti interni scadono?

Assorbente interno e verginità

Il tampax si può benissimo anche se sei vergine, e soprattutto non fa perdere la verginità. La spiegazione è molto semplice: anche se l’imene è ancora integro, questo ha una piccola apertura che permette il passaggio del sangue mestruale, ed è proprio in corrispondenza di questa apertura, in posizione antistante, che va a posizionarsi il tampone.

Assorbenti interni e miti da sfatare

Leggende metropolitane narrano che, una volta inserito, l’assorbente interno possa perdersi da qualche parte nel nostro corpo. Sappiate che non è assolutamente possibile. Tanto per cominciare perché una volta che l’assorbente viene inserito i muscoli della vagina tendono a tenerlo fermo nello stesso punto. E poi perché la vagina non è uno spazio illimitato, bensì ben definito. La realtà è che, fisiologicamente, il tampone non può spostarsi più di tanto. Di conseguenza, come già detto, anche se il cordino si spezza l’assorbente interno si può ugualmente rimuovere con l’uso delle mani (ovviamente dopo averle ben lavate e con la dovuta delicatezza).

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