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Sesso: chi ci insegna ciò che sappiamo?

Da dove vengono tutte le informazioni che abbiamo sul sesso, specie da adolescenti? Per la maggior parte da coetanei: non è un caso che la disinformazione dei giovani italiani sia enorme. Ecco perchè sarebbero necessari corsi obbligatori di educazione sessuale nelle scuole

A cura di Anastasia Meloni

A che età avete cominciato a parlare di sesso con la vostra compagna di banco o con gli amici del cortile? Quanto ne sapete davverosul sesso? E soprattutto, chi vi ha insegnato quello che sapete?

Se vi concentrate un poco su queste pregnanti domande giungerete ad una conclusione: tutte queste informazioni vi sono arrivate dilatate negli anni, in modi e luoghi diversi, e da diverse persone. Quanti di noi hanno avuto la fortuna di ricevere una educazione sessuale degna di questo nome? Le scuole che organizzano veri corsi di educazione sessuale sono rarissime. Certo, anche senza corsi appositi, quasi nessuno rimane totalmente ignorante. Solo che per la maggior parte di noi l'educazione sessuale (se così possiamo chiamarla) è stata un processo discontinuo e frammentario: è come se ci fossimo trovati a dover mettere insieme un complicato puzzle prendendo i pezzi da tante parti diverse.


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Vi ricordate quando temevate di restare incinte con un bacio e non sapevate a chi chiedere rassicurazioni? E la prima volta che avete preso in mano un preservativo ignorando totalmente come usarlo? E via così: l'iniziazione sessuale di molti di noi, ammettiamolo, è stata costellata di simili dubbi amletici apparentemente insolubili.

Cos'è davvero l'educazione sessuale?
L'educazione sessuale deve, per prima cosa, spiegare e chiarire una serie di concetti puramente fisiologici: com'è fatto l'apparato genitale maschile e femminile e come funziona, in cosa consiste l'atto sessuale e come avviene la fecondazione. Ma tutto cià non basta. L'educazione sessuale che possa definirsi tale non deve limitarsi alla meccanica e alla pura fisiologia. Il sesso è anche sentimento e relazione intima tra due persone, non solo gesto meccanico, e questo va sempre sottolineato. Un altro aspetto importantissimo è la necessità di affrontare il sesso in maniera responsabile, vale a dire conoscendo tutte le implicazioni e le conseguenze dei nostri atti. Facendo sesso si possono contrarre malattie e si possono avere gravidanze indesiderate: quindi bisogna affrontare in maniera completa e approfondita argomenti come il sesso protetto e la contraccezione. Si tratta di informazioni importantissime per vivere il sesso in maniera piena e consapevole. 

 

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Eppure avere ben chiari tutti questi concetti al momento della fatidica prima volta (e anche dopo) non è affatto facile. Proprio perchè spesso quello che ci manca è un'educazione sessuale organica e completa. Eppure degli argomenti così importanti andrebbero affrontati in ambiti come la famiglia e la scuola. E invece, se fate mente locale, molti di voi realizzeranno che scuola e famiglia sono state due fonti davvero minoritarie per quanto riguarda le informazioni sul sesso. 

I coetanei

Le statistiche dicono che i giovani apprendono il 30% delle informazioni sul sesso dagli amici: un fenomeno più che comprensibile. Il sesso è un argomento gettonatissimo, ma anche imbarazzante perchè intimo, e con chi meglio degli amici si abbattono tutti gli imbarazzi?

Certo, trattandosi di coetanei spesso non si fa che colmare la propria ignoranza con l'ignoranza dell'altro: un bel circolo vizioso! In questi casi gli amici di poco più grandi o con più esperienza saranno visti come guru inarrivabili, e soprattutto fonti impagabili di stupefacenti informazioni.
Insomma: una sorta di "formazione dal basso", che però si rivela spesso molto lacunosa e soprattutto male impostata. Un'amica con qualche esperienza può far capire a una coetanea "come funziona" un rapporto sessuale, ma non la aiuterà mai a capire come approcciarsi al sesso nel modo più maturo e responsabile. Per fare questo occorre una consapevolezza che un adolescente spesso non ha.


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Le esperienze personali
Dite la verità: dopo tanta teoria, dopo lunghi, infiniti pomeriggi a parlarne con le amiche e a scambiarvi informazioni e congetture, la lezione più utile è stata l'esperienza diretta. Del resto il modo migliore per imparare qualcosa è farla! Certo, su questo non c'è dubbio: ma per fare certe cose c'è bisogno di una qualche preparazione, senza la quale si corrono rischi. Chi di voi non ha scoperto dopo tempo di aver ignorato questioni fondamentali? Che dire di chi è ancora convinto che il coito interrotto sia un metodo contraccettivo efficace?  Per questo l'esperienza diretta è un'ottima maestra, ma comporta tanti, tanti rischi, che si eviterebbero con una formazione adeguata.

Riviste, libri e Internet

Le pubblicazioni di vario tipo come riviste o libri (ma anche pubblicazioni online) rappresentano il 13% delle fonti primarie da cui i giovani attingono informazioni sul sesso. Il sesso è ormai un argomento più che sdoganato nel mondo dell'editoria, al contrario di quanto succede nelle famiglie e nelle scuole. Molte riviste e portali Internet contengono intere sezioni o rubriche dedicate al sesso. Apprendere informazioni da queste fonti può essere positivo se i contenuti sono elaborati in maniera professionale,  sono quindi di buona qualità e danno informazioni corrette. L'unico svantaggio sta nel fatto che, specie per i più giovani e inesperti, ci si può trovare davanti a informazioni non abbastanza approfondite, o comunque astruse da un contesto che aiuti a inquadrarle.
Restando nell'ambito del web, non dobbiamo dimenticare il ruolo di forum, community e chat, che possono essere molto utili come confronto diretto con altre persone. Ma anche in questo caso parliamo di un'educazione incompleta: può essere paragonata a quella che emerge parlando con gli amici, anche se cambiano le dinamiche di interazione


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Genitori
Tutti i genitori temono come la peste il momento in cui i loro pargoletti cominceranno a trovare un po' idiota la storia della cicogna chiedendo delucidazioni più approfondite. L'imbarazzo regna sovrano: è davvero difficile toccare certi argomenti con i propri i figli con serenità, ancora una volta tutta colpa dell'imbarazzo e dei tabù che ancora circondano l'argomento sesso, per non parlare del forte coinvolgimento emotivo dovuto al fatto di affrontare un argomento così delicato con un figlio. Esistono moltissimi genitori che fanno di tutto per bypassare l'argomento o comunque lo affrontano in maniera sbrigativa, convinti che i loro figli riceveranno le informazioni necessarie fuori casa; così come esistono genitori coscienziosi, disponibili e disinvolti che cercano di affrontare la situazione con la più grande serenità. Molto spesso la gatta da pelare viene affibiata alla madre, considerata più sensibile in quanto donna e quindi più "adatta" ad affrontare l'argomento.
Ma è necessario fare una considerazione di fondo: persino i genitori più disponibili potranno offrire ai loro figli una educazione sessuale buona ma sempre incompleta, per il banale fatto che non sono dei professionisti.

La scuola
Il ruolo base nell'educazione sessuale dei giovani, a rigor di logica, dovrebbe spettare alle istituzioni scolastiche, che dovrebbero mettere a disposizione corsi completi ed esaurienti, con personale esperto e qualificato, che non lasci nulla al caso, e che sopratutto sappia affrontare tutti gli aspetti della sessualità, compreso quello sentimentale.
Invece il panorama attuale è piuttosto desolante. La prima proposta legislativa dedicata all'educazione sessuale nelle scuole italiane risale al 1975, ma da allora in poi è successo poco e niente. Di fatto l'argomento "sesso" a scuola viene toccato solo in biologia, materia che si limita agli aspetti puramenti fisiologici, e dai docenti di religione, con tutti i limiti di impostazione ideologica che la visione cattolica comporta. La situazione negli altri paesi è diversa: in Svezia l'educazione sessuale è obbligatoria dal lontano 1956; negli Usa dal 1965 e nel Canada dal1984; in Francia è stata inserita nel 1973.

 

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Le scuole hanno la possibilità di organizzare corsi di educazione sessuale, ma non vi sono obbligate: di conseguenze tali corsi esistono solo per inizitiva di alcuni istituti. Considerando che ricerche e sondaggi continuano a riscontrare l'ignoranza endemica degli adolescenti italiani su argomenti importanti come la contraccezione, sarebbe forse più interessante preoccuparsi di veri corsi di educazione sessuale obbligatori in tutte le scuole, piuttosto che dei 6 in condotta...

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