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Il fascino dei piedi: potere e sensualità nella storia

Ai piedi sono da sempre riconosciuti significati e simbologie indiscusse: oggetti di studio e del desiderio continuano ad esercitare il loro fascino soprattutto in ambito sessuale

Fin dal passato i piedi esprimono potere e sensualità e il loro ruolo è ampiamente riconosciuto se si fa riferimento alla mitologia, alla religione e alla cultura in genere.
In antichità la lavanda dei piedi era un atto di sottomissione compiuto dagli schiavi nei confronti dei loro padroni, una forma di umiliazione che confermava la supremazia dei potenti sui loro servi. Nella Bibbia diventa segno di umiltà nell'episodio che vede protagonista Maria Maddalena che massaggia con olio di nardo i piedi del Cristo asciugandoli con i suoi capelli.

La Moda non trascura il fascino delle estremità e riporta l’attenzione sugli anellini indossati ai piedi. Nell'India del Sud sono una vera e propria tradizione e molte ragazze vestono particolari gioielli collegati da catenine alle loro collane. Le donne che indossano anelli sul secondo dito di entrambi i piedi comunicano di essere sposate, le prostitute invece li portano alle ultime dita.
Oggi, però, solo alcune famiglie restano legate agli antichi costumi e in Occidente decorare i piedi con preziose gioie è un trend ormai affermato.

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Il fascino dei piedi si esprime totalmente in ambito sessuale; oggetto del desiderio in molte pratiche, le estremità possono essere baciate, massaggiate, accarezzate e annusate per stimolarne i diversi punti erogeni, situati soprattutto sotto il tallone e in corrispondenza dell'alluce.

La passione per i piedi può estremizzarsi in una particolare forma di feticismo, il “retifismo";  la parola deriva da uno scrittore francese della seconda metà del ‘700 dalla vita sregolata, Restif de la Bretonne. Nella  sua opera “Le pied de Fanchette” sono narrate le vicende di una donna che riesce ad affermarsi socialmente servendosi del fascino dei suoi piedi.

I chiromanti hanno sempre affermato la possibilità individuare la personalità umana nel palmo delle mani, ed invece c’è chi si batte per diffondere che attraverso i piedi si può leggere molto di più.

Un olandese, autore e produttore di trasmissioni televisive e radiofoniche, Imre Somogyi, ha pubblicato “Leggere le dita dei piedi”, in cui esaminandone forma e posizione, propone un metodo per decifrare le personalità e addirittura cogliere dettagli relativi al passato della persona che si sta analizzando.

Un alluce abbastanza grande denoterebbe necessità di comunicare e abilità verbale. Arrotondato, molta diplomazia. Sarebbero da evitare le persone con le dita incurvate poiché avrebbero capacità di manipolare situazioni e persone. Consultando ReadingToes.com sarà possibile accedere a un sistema computerizzato che permette di interpretare alcuni profili podologici.



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I piedi sono contemplati anche dalla riflessologia, che, nelle sue procedure di manipolazione di punti energetici, non trascura le tante corrispondenze rintracciabili tra le varie zone dei piedi e i principali organi del corpo umano.

Scoperte curiose hanno determinato che moltiplicando la falange dell’alluce per sette volte e mezzo si ottiene la misura del piede.
Non solo: al piede destro corrisponde la parte razionale, al sinistro quella emotiva. Chi ha il secondo dito più lungo dell’alluce del piede sinistro in genere vive in maniera iperattiva e potrebbe avere problemi cardiaci, gradirebbe i sapori amari e potrebbe soffrire di disturbi allo stomaco.

Il piede a seconda delle sue caratteristiche è un vero e proprio linguaggio da decifrare. E il tuo piede cosa racconta di te?


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