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Cantalupo: il melone per un'estate di leggerezza

Il Cantalupo è una qualità di meloni indicata nei regimi alimentari a basso contenuto calorico perché fornisce poche calorie e depura l’organismo con le sue proprietà lassative e diuretiche. Ecco alcune semplici e gustose ricette

A cura di Marzia Mariscalco

 

cantalupo_1Il Cantalupo è un melone appartenente alla specie Cucumis melo - varietà Cantalupensis. Ha polpa succosa e profumata, di colore arancione, e la buccia rugosa dalle sfumature che vanno dal verde al giallo-aranciato. Ha forma tondeggiante e piuttosto piccola e il suo peso è mediamente compreso fra 1 kg e 1,5 kg. Deve il suo nome a Cantalupo, sui colli di Roma, luogo in cui sorge il castello pontificio, poiché durante il Rinascimento i contadini autoctoni coltivavano questo frutto per i Papi. Si narra che sia originario dell'India o dell’Iran o dell'Africa o della Cina. L’unica notizia documentata è che era già coltivato in Egitto nel V secolo a.C. e che venne portato in Italia verso la fine del I secolo d.C., come attestano alcuni dipinti rinvenuti ad Ercolano, negli scambi commerciali tra Asia e Mediterraneo.

Come fonte scritta, il primo autore a menzionare questo frutto fu Plinio il Vecchio (Gaio Plinio Secondo; Como, 23 – Stabia, 79) nel suo Naturalis Historia, trattato naturalistico in forma enciclopedica costituito da 37 libri e scritto tra il 23 ed il 79, in cui è riportato che il melone era un frutto molto apprezzato dall'imperatore Tiberio Giulio Cesare Augusto (Roma, 16/11/ 42 a.C. – Miseno, 16/03/37). Cartilaginum generis extraque terram est cucumis, mira voluptate Tiberio principi expetitus. (Liber XIX, par. XXIII) Di specie cartilaginosa, e fuor dalla terra, ricercato con gran diletto da Tiberio imperatore. (trad. di Lodovico Domenichi, ed. Giuseppe Antonelli, 1844) 

La coltivazione di questo frutto è diffusa un po’ in tutta Italia. Il polo produttivo principale è la Sicilia, in cui viene coltivato con maggiore intensità tra il fiume Akragas e il fiume Salso nei territori di Palma di Montechiaro, Licata e Favara. A seguire Emilia Romagna, Puglia, Lazio e Calabria.

Fornisce poche calorie e pertanto è indicato nelle diete dimagranti. Possiede proprietà lassative e diuretiche

proprieta

Il suo sapore, dolce e speziato, lo rende adatto alla preparazione di svariati piatti, dagli antipasti ai dessert. 

Antipasto di Cantalupo e prosciutto crudo 
Ingredienti: 
1 melone cantalupo (8 fette) 
8 fette di prosciutto crudo 
Tagliate e fette il melone e togliete tutti i semini. Con un coltello, separate scorza e polpa in un’unica mossa. Adagiate su ogni porzione di melone una fetta di prosciutto crudo.

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Insalata di riso con mais e cantalupo 
Ingredienti: 
200 gr di riso 
3 foglie di lattuga 
1/2 cantalupo 
1 scatoletta di mais 
100 gr di speck a fette non troppo sottili 
sale 
olio extravergine di oliva 
prezzemolo 
Bollite il riso in acqua salata. Nel frattempo togliete i semini dal cantalupo, eliminate la scorza e tagliate la polpa a pezzettini piccoli e sottili. Mettete i pezzi in una insalatiera, aggiungete il mais, lo speck tagliato a pezzetti di circa 1/2 centimetro e la lattuga tagliata finemente. Aggiungete il riso, 2 cucchiai di olio, il prezzemolo tritato e mescolate. Lasciate risposare mezz’oretta prima di consumare.

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Coppa di frutta e granita al limone 
Ingredienti: 
1 fetta di cantalupo 
1 fetta di anguria 
cocco a scaglie 
Per la granita al limone: 
500 ml di acqua 
350 gr di zucchero 
5 limoni 
Con un coltello, togliete la scorza ai limoni stando attenti a non prendere la parte bianca. Fatela bollire insieme all’acqua e allo zucchero. Al termine, aggiungete il succo dei limoni. Lasciate raffreddare a temperatura ambiente per una mezz’oretta, togliete le scorze e mettete il composto in freezer per circa 3 ore. In una coppa mettete un paio di cucchiai di granita, aggiungete anguria e cantalupo a pezzetti e decorate con le scaglie di cocco.

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