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Carnevale nel mondo: le parate più caratteristiche

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Non solo Rio de Janeiro: il Carnevale riempie di colori e musica le città più tipiche, da New Orleans a Lisbona, da Aalst a Barranquilla. Al via le danze sfrenate sotto la guida di Re Carnevale

Carnevale nel mondo, da Lisbona a New Orleans

Se il Carnevale di Rio de Janeiro è sicuramente il più conosciuto nel mondo per i suoi colori, la musica e i bellissimi carri che sfilano nel Sambodromo, non bisogna dimenticare altre città che organizzano eventi in questo periodo da non perdere, se si ama questa festa ricca di tradizioni.

Se amate indossare maschere e travestimenti vari, tuffarvi nella folla festante e partecipare al divertimento del Carnevale, non c’è che l’imbarazzo della scelta. Organizzate un viaggio anche di pochi giorni per scoprire come nel periodo di Carnevale il mondo dimentica i suoi problemi, cerca di sorridere e di lasciarsi andare ad ogni sorta di divertimento.

A Lisbona, i colori, la vitalità e la creatività di Rio de Janeiro fanno ritorno ogni anno nella bellissima capitale del Portogallo che ha esportato il Carnevale nel Nuovo Mondo.
La festa dura a lungo tra le strade e le piazze della città quasi ininterrottamente. L’enorme Parco Nacoes – costruito lungo il Rio Tejo per l’Expo del’98 come uno dei parchi di divertimenti più grandi in Europa – si anima per giorni di colori, musica, sfilate di carri, esposizioni e gare di maschere. Non mancano concerti e degustazioni di dolci tipici fino a giungere al Mercoledì delle Ceneri, giorno in cui si svolge l’Enterro do Carnaval, il funerale del Carnevale, con un grande rogo attorno al quale si balla e si canta.

In Belgio, ad Aalst, potete riscoprire l’anima più gioiosa e trasgressiva di questa festa. La tradizione vuole che sia eletto un Principe del Carnevale destinato a governare la città per 3 giorni.  L’ultimo giorno di carnevale, Martedì Grasso, si assiste al momento più trasgressivo con il "Voil Jeannetten", il Giorno delle Sporche Jenny, con una sfilata di uomini scatenati che indossano abiti femminili.

A New Orleans, capitale mondiale della musica jazz, ogni anno il Carnevale è più folle e trasgressivo che mai. Il Mardi Gras, Martedì Grasso, è famoso non solo negli Usa ma in tutto il mondo, ricco di tradizioni legate alla storia, un mix di cultura europea – gli esploratori francesi furono i primi alla fine del 1600 ad introdurre alcuni elementi del carnevale parigino – e creola, legata ai riti indigeni, alla musica e ai costumi tribali. Molti esperti e studiosi di questo evento vedono una relazione tra antichi rituali legati alla terra, alla fertilità – che si celebravano nell’antichità ogni anno con l’arrivo della primavera – e i Lupercalia, feste di tipo orgiastico che si tenevano a metà febbraio nell’antica Roma.

Il Mardi Gras venne più volte proibito dalla Chiesa per la sua licenziosità sia nel 1800 sia durante le 2 Grandi Guerre Mondiali nel 1900, per uniformarsi al clima di austerità.
Nel 1872 la visita del Gran Duca di Russia Alessandro Romanoff diede l’ispirazione per introdurre all’inizio dei festeggiamenti la figura del re, il Re del Carnevale, con la sua schiera di servitori e le sue guardie. Il re avrebbe dettato, da quel momento e fino alla fine dei festeggiamenti, le regole per il governo della città.

Nei giorni caldi del Carnevale, il centro di New Orleans diventa isola pedonale per permettere la sfilata dei carri e delle maschere, è un’esplosione di musica e colori, tutti indossano travestimenti più o meno originali, più o meno folli, molti camminano esibendo le decorazioni della Body Art, la pittura sul corpo, e indossano solo quelle!

Per i più golosi segnaliamo i dolci tipici di questo periodo, chiamati “King Cakes”, una sorta di ciambelle – l’origine si perde nella notte dei tempi – decorate con zuccherini colorati, di solito porpora, verde, oro, i colori tipici del Mardi Gras. Ogni ciambella contiene un piccolo bambino di plastica – ma anche in porcellana o in oro – per ricordare il Bambino Gesù nel giorno dell’Epifania, durante la visita dei Re Magi.
 
Se ci spostiamo in Colombia, nella tranquilla cittadina di Barranquilla, scopriremo un Carnevale dal sapore caraibico. Qui la bellezza e l’ospitalità della gente, l’energia della musica e dei balli più sfrenati, i colori dei costumi e dei carri, vi faranno scoprire un mondo magico di divertimenti. Si tiene per 4 giorni consecutivi prima del Mercoledì delle Ceneri, è ritenuto il secondo Carnevale più spettacolare dell’America Latina dopo Rio, anche se rispetto a questo meno conosciuto e pubblicizzato, riconosciuto nel 2003 dall’Unesco come Patrimonio dell’Umanità.

Il programma prevede il 31 gennaio l’incoronazione della regina delle regine e del Re Momo, Re del Carnevale. La regina è colei che dà inizio alle celebrazioni.
Sabato 2 febbraio avrà luogo la spettacolare battaglia dei fiori, tradizione che risale al 1903, e domenica 3 febbraio le sfilate tradizionali con le musiche e i balli dei Caraibi.
Lunedì 4 febbraio ci sarà la Gran Parata e il giorno successivo, martedì grasso, i vari gruppi folcloristici si scateneranno nelle danze indigene a suon di strumenti tipici, un tripudio di suoni e corpi in movimento!

Il Carnevale di Barranquilla è multiculturale, unico al mondo per le sue componenti etniche e per il mix di razze che si incontrano in questa cittadina della Colombia.
E’ il momento per gli abitanti di scatenarsi nelle danze e nel divertimento più sfrenato, ricordando le loro origini africane. Bellissime le coreografie dei gruppi di ballerini che offrono al turista danze particolari e tipiche di questo zona del Caribe come la "Danza del Diavolo" – a suon di sonagli e con grandi salti acrobatici – la Cumbia, una danza sensuale di preludio all’atto amoroso tra uomini e donne, il Mapalè, una danza tribale africana con ancheggiamenti molto malizios.
 
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